La Commissione europea presenta un Libro bianco sul futuro dell’Europa

Parlando ieri al Parlamento europeo, il presidente Jean-Claude Juncker ha presentato un Libro bianco sul futuro dell’Europa, che sviluppa uno dei principali obiettivi raggiunti dall’Unione europea: una pace che dura da 70 anni e una comunità di 500 milioni di cittadini che vivono in libertà in una delle principali e più prospere economie del mondo.

Il Libro bianco affronta anche le sfide che l’Europa si trova ad affrontare e presenta cinque possibili scenari in cui l’Unione potrebbe evolversi entro il 2025.

Il Libro bianco è il contributo della Commissione al vertice di Roma del 25 marzo 2017, e cerca di delineare modi diversi per costruire un’Unione europea a 27 Stati membri. Gli scenari del Libro bianco coprono una gamma di possibilità, non sono esaustivi e non si escludono a vicenda.

Scenario 1 – Andare oltre: l’UE-27 si concentra sulla realizzazione del suo programma di riforma nello spirito del nuovo inizio della Commissione Juncker a partire dal 2014 e sulla Dichiarazione di Bratislava approvata da tutti i 27 Stati membri nel settembre 2016.
Scenario 2 – Nulla tranne il mercato unico: L’Ue a 27 si sta gradualmente ri-centrando sul mercato unico, dato che i 27 Stati membri non sono in grado di trovare un terreno comune per un numero crescente di settori.
Scenario 3 – Chi vuole di più, faccia di più – La Ue-27 deve procedere come fa attualmente, ma in più consente agli Stati membri di fare di più insieme in settori specifici come la difesa, la sicurezza interna o questioni sociali. Una o più “coalizioni” emergono in diversi settori di intervento.
Scenario 4 – Fare meno, in modo più efficiente: la Ue-27 si concentra sulla necessità di fare di più e più velocemente in diversi settori strategici, ma è anche necessario fare di meno dove c’è la sensazione che non esista un effettivo valore aggiunto. L’attenzione e le risorse limitate si concentrano su settori strategici selezionati.
Scenario 5 – Fare molto di più insieme: Gli Stati membri devono decidere di condividere più potere, risorse e capacità decisionali su tutta la linea. Le decisioni sono concordate più velocemente a livello europeo e devono essere più rapidamente applicate.

Nei prossimi mesi la Commissione europea ospiterà una serie di Dibattiti sul futuro dell’Europa in diverse città e regioni europee, per raccogliere opinioni al fine di contribuire ulteriormente al processo decisionale con una serie di documenti di riflessione su: sviluppo della dimensione sociale dell’Europa; approfondimento dell’Unione economica e monetaria; sfruttamento della globalizzazione; il futuro della difesa europea; il futuro delle finanze dell’UE.

Fonte Commissione europea