La Cina pone fine all’indagine antidumping sul sorgo

La Cina ha chiuso la sua inchiesta antidumping sulle importazioni di sorgo provenienti dagli Stati Uniti.

Il governo cinese aveva avviato l’inchiesta basandosi sul fatto che gli USA stavano scaricando sul mercato cinese sorgo a basso costo, colpendo in questo modo i produttori locali. 

Il passo indietro è invece stato giustificato dal commercio cinese perché “l’istituzione di misure antidumping e antisovvenzioni sulle importazioni di sorgo provenienti dagli Stati Uniti avrebbe un impatto diffuso sui costi di vita dei consumatori e non si accorderebbe con l’interesse pubblico“.

L’annuncio arriva in occasione di una visita del vice premier cinese Liu He a Washington per discutere di commercio. Secondo i rapporti ufficiali il governo cinese ha presentato un accordo di 200 miliardi di dollari, per ridurre il deficit commerciale tra Stati Uniti e Cina; alcune voci dicono che l’accordo potrebbe eliminare le tariffe cinesi già in vigore sui prodotti agricoli statunitensi tra cui carne di maiale e sorgo.

La Cina è il maggiore importatore mondiale di sorgo dagli Stati Uniti, e nel 2017 ne ha importato 4,76 milioni di tonnellate, per un valore di circa 1,1 miliardi di dollari.

A febbraio la Cina aveva avviato un’inchiesta anti-dumping affermando di aver scoperto che l’industria locale del sorgo, grano utilizzato nei mangimi per animali e per addolcire il baijiu, un liquore popolare nel paese, era statasostanzialmente danneggiata” dalle importazioni statunitensi. Ad aprile, la Cina aveva dichiarato l’intenzione di applicare un dazio temporaneo del 178,6% sulle importazioni USA di sorgo.

Secondo la Reuters dopo questo annuncio almeno 5 delle 20 navi che in quel momento erano in viaggio trasportando il sorgo statunitense, hanno cambiato rotta. Il trasporto complessivo era di oltre 1,2 milioni di tonnellate di grano, del valore di oltre 216 milioni dollari. Le 5 navi hanno poi scaricato presso i terminali di esportazione negli Stati Uniti di proprietà di Cargill Inc. e di Archer Daniels Midland Co. Infine sempre la Reuters ha riferito questa settimana che 150.000-180.000 tonnellate del sorgo statunitense è stato acquistato in Giappone, e altro è stato dirottato in Spagna e in Arabia Saudita. Uno degli acquirenti giapponesi sarebbe JA Zen-Noh, uno dei principali produttori mondiali di mangimi per animali.

Fonte WattAgNet