La Cina incrementa ancora la quota di suini importati

Nel terzo trimestre del 2016 le importazioni di carne di maiale della Cina, la seconda più grande economia del mondo, sono aumentate del 160%, rispetto allo stesso periodo del 2015, soprattutto a causa del basso numero di suini presenti e a seguito delle barriere ambientali stabilite dal governo per far fronte al forte tasso di inquinamento del paese.

Questa incredibile quota di importazioni fa della Cina l’economia ruggente del periodo soprattutto in un atmosfera economica piuttosto fredda, caratterizzata da crescite ad una cifra. L’Unione europea è il principale esportatore di carni suine fresche e congelate verso la Cina, rappresentando il 68% di tutte le partite suinicole in entrata. Tuttavia secondo l’Agriculture & Horticulture Development Board del Regno Unito (AHDB) questa quota è inferiore del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2015.

Per anni, grazie a un euro relativamente debole, le esportazioni di carne di maiale dell’UE verso la Cina sono state competitive e l’uso diffuso di farmaci che favoriscono la crescita, soprattutto negli Stati Uniti, ha permesso all’Unione europea di assumere una posizione di leader in questo mercato. “Tuttavia, il peso della bilancia sta cominciando a spostarsi” ha spiegato Stephen Howarth, direttore di market intelligence dell’AHDB “Questa nuova tendenza ha avuto inizio con l’accesso al mercato da parte del Brasile. Inoltre attualmente negli Stati Uniti i prezzi dei maiali (e, quindi, anche di quelli provenienti dal Canada) sono diminuiti drasticamente e, per la prima volta in tre anni, sono inferiori a quelli europei. Anche la produzione senza ormoni per la crescita è in aumento, e quindi ora sia gli Stati Uniti e che il Canada potranno aumentare la quota di esportazioni verso la Cina. Questo anche a scapito della quota di mercato dell’Unione europea“.

Nel complesso, quindi, il mercato cinese sarà sempre più difficile per la UE rispetto al 2016.

Da gennaio a settembre 2016, la Cina ha importato dalla Ue 873.000 tonnellate di carne di maiale. La Germania detiene la posizione di leader, con volumi in aumento del 91% anno su anno. Anche Spagna, uno dei paesi in più rapida crescita, e Danimarca hanno avuto ottime performance, e hanno più che raddoppiando le spedizioni. Nonostante questi risultati positivi, gli esportatori non Ue sono cresciti incredibilmente meglio dei paesi dell’Eurozona. In particolare il Canada ha quasi quadruplicato le sue esportazioni verso la Cina, grazie al fatto che il suo patrimonio suinicolo è in gran parte privo di farmaci come la ractopamina, che stimolano la crescita, e che sono messi al bando dal governo del Partito comunista cinese.

Recentemente anche a diversi impianti brasiliani sono stati concessi i permessi di esportazione verso la Cina e il commercio è aumentato del 5%.

Fonte Global Meat News