La Cina impiega uno standard europeo sul benessere animale

La britannica Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) ha ricevuto finanziamenti da parte dalla fondazione statunitense Open Fhipanthropy Project, per sostenere il lavoro a lungo termine che si sta svolgendo in Cina al fine di promuovere il benessere degli animali in fattoria. Si tratta di circa 450.000 dollari finalizzati all’utilizzo della RSCPA Assured, gli standard e l’etichettatura sul benessere degli animali del Regno Unito, che fungerà da modello per simili linee guida di sicurezza alimentare in Cina.

A causa dell’elevato numero di suini e pollame, nel paese orientale i miglioramenti in materia di allevamento coinvolgono un numero significativo di animali. Questo accordo permette a RSPCA di lavorare a stretto contatto con l’International Co-operation Committee of Animal Welfare, il Comitato ufficiale cooperazione internazionale sul benessere degli animali, un’organizzazione che riunisce stakeholders, rappresentanti del settore agricolo e della distribuzione alimentare della Cina.

Questo finanziamento è un importante passo in avanti per migliorare il benessere degli animali in Cina”, ha commentato Paul Littlefair, capo internazionale di RSPCA. “C’è una reale e crescente richiesta, sia a livello di governo che di opinione pubblica, di prodotti alimentari etici e di un sistema di etichettatura degli alimenti affidabile. Questo progetto significa che in Cina c’è la possibilità di produrre un impatto estremamente ampio e duraturo sul benessere degli animali”.

Nel 2005, la Cina ha ospitato, in collaborazione con RSPCA, la sua prima conferenza sul benessere degli animali, il cui scopo era affrontare le preoccupazioni inerenti la sicurezza alimentare, con particolare enfasi sul trattamento degli animali negli allevamenti, durante il trasporto e al momento della macellazione, e sull’impatto che questi hanno sulla carne. Dopo questo evento, i principali scienziati sul benessere hanno raggiunto Pechino per discutere esperienze e risultati. Da allora è opinione diffusa all’interno dell’industria che gli scenziati cinesi e i leader dell’industria alimentare del paese stanno mostrando sempre più interesse nei confronti del benessere animale. Ogni marzo, 3.000 delegati partecipano al Congresso Nazionale del Popolo che si svolge a Pechino per discutere sui grandi temi della società e dell’economia della Cina. Quest’anno, lo scienziato e delegato del Congresso Zhao Wanping è il portavoce della Cina per aprire il cammino verso una legislatura con misure di benessere più elevate e stringenti.

Wanping ha detto che il raggiungimento di standard più elevati di benessere è un processo che richiede miglioramenti graduali, che deve essere guidato da una maggiore consapevolezza e maggiore domanda da parte dei consumatori di alimenti “più sicuri, verdi e sani”. Nel maggio del 2016, le autorità cinesi hanno emanato alcune linee guida per incoraggiare il pubblico a diminuire il loro consumo di carne, con l’obiettivo di migliorarne la salute.

Sembra che la Cina si sta muovendo in una direzione simile all’Europa, con particolare attenzione sulla necessità di incoraggiare i consumatori a mangiare piccole quantità di carne, di scegliere i prodotti con attenzione, considerando anche l’impatto delle loro abitudini sul benessere degli animali”. conclude Littlefair “Un sistema che garantisca livelli di benessere animale più elevati permetterà, per la prima volta, ai consumatori cinesi di pensare al benessere degli animali da allevamento nelle loro scelte di acquisto”.

Fonte Global Meat News