La “carne senza carne” non avrà effetti a breve termine sul settore zootecnico

La domanda di pollame non dovrebbe essere significativamente influenzata dall’aumento dei prodotti proteici derivati da fonti vegetali, insetti e carni coltivate. Tuttavia il settore dovrà monitorare le tendenze di mercato. E’ quando dichiarato dall’economista di CoBank Trevor Amen commentando un rapporto della CoBank nel quale si legge che gli effetti della commercializzazione di proteine alternative non saranno probabilmente avvertiti nel prossimo futuro.

Amen ha specificato che il successo della carne alternativa deriverà dall’aumento della domanda mondiale di proteine, piuttosto che dall’intercettazione di una quota dell’attuale mercato dei prodotti alimentari a base di proteine animali.

La strada per la redditività e l’accettazione da parte dei consumatori della carne sintetica è lunga, e questo tipo di prodotto difficilmente avrà un effetto marcato sulla domanda di proteine animali tradizionali, almeno per il prossimo decennio“.

I suoi commenti arrivano in un momento in cui chi sta lavorando per produrre carne in laboratorio sta cercando di arrivare ad un prodotto che in termini di prezzo e qualità sia in linea con la tradizionale offerta di carne. I prodotti attualmente in fase di sviluppo sono costosi, e quindi ancora piuttosto lontani dal garantire una redditività commerciale, ma sono in corso lavori negli Stati Uniti, in Cina, Israele, Giappone e Francia.

Il rapporto sostiene che l’aumento dei redditi globali continuerà a spingere i consumatori verso un maggior consumo di diete proteiche. Si prevede tra il 2016 e il 2030 il prodotto interno lordo mondiale arriverà a 38 trilioni di dollari, generando un aumento del 46% del consumo di carne e pollame.

La cronologia della redditività commerciale dei prodotti a base di carne è l’incognita maggiore. Si ipotizza che il primo ingresso sul mercato di questo tipo di carne avverrà nei prossimi 3-5 anni, molto probabilmente attraverso ristoranti e negozi specializzati. I prodotti saranno offerti a un prezzo premium rispetto alle tradizionali offerte di carne” ha affermato Amen.

L’adozione da parte dei supermercati di questi prodotti richiederà ulteriori 2-3 anni man mano che la tecnologia diventerà più accessibile e accettabile per i consumatori. Inoltre sarà necessario attendere l’adozione di uno specifico quadro normativo.

Fonte WattAgNet