La campagna a favore di broiler a crescita lenta riassunta in 4 parole

Nel corso dell’Animal Agriculture Alliance Stakeholders Summit, dello scorso 4 maggio, gli specialisti della salute animale hanno spiegato la strategia adottata dagli animalisti per spingere le aziende zootecniche ad adottare broiler a crescita più lenta

Ken Opengart, responsabile della salute e del benessere animale e della sostenibilità di Keystone Foods, e Matt Salois, direttore degli affari scientifici e della politica mondiale di Elanco Animal Health, hanno affrontato questo argomento durante la sessione “Ultimo obiettivo per le ONG: benessere broiler e sostenibilità”.

Secondo Salois gli attivisti hanno una “strategia molto chiara che può essere riassunta in tre parole“, a cui Opengart ne ha aggiunta una quarta.

Numeri – “Penso che quando si parla di broiler, si parla soprattutto di numeri” ha detto Salois, sottolineando che la quantità di polli allevati negli Stati Uniti e quella necessaria a nutrire le persone è decisamente maggiore rispetto ai numeri associati a bovini o suini.
Quando un leader aziendale viene persuaso a fare un cambiamento a favore dei broiler a crescita più lenta, la reazione dell’opinione pubblica che sente la quantità di animali il cui benessere potrebbe potenzialmente migliorare, è maggiore. “E’ un impatto molto funzionale”.

Parole – Secondo Salois la giusta selezione delle parole finora si è dimostrata una strategia efficace. La dicitura “crescita lenta” suona meglio di “allevamento selettivo per migliorare il benessere degli animali“.

Marchi – Gli attivisti stanno seguendo le aziende e i loro marchi per spingerli ad adottare broiler a crescita lenta, continua Salois. E le aziende coscienti di quanto sia importante l’immagine stanno rispondendo di conseguenza. “Marchi e aziende reagiscono molto rapidamente. Devono, perché quando sei un marchio e il tuo valore è in pericolo, devi reagire“, ha detto Salois.

Emozione – Opengart ha concordato con Salois sulle tre parole, ma ne ha aggiunta una quarta specificando che “queste organizzazioni sono molto abili a giocare sull’emozione della gente e a stimolare una risposta rapida in merito al loro obiettivo“. E’ una sfida importante per la comunità veterinaria e scientifica, in quanto sono necessari solo pochi minuti per stimolare il lato emozionale delle persone, mentre puntare su fatti e dati per sostenere un punto di vista richiede più tempo, e alcuni dirigenti aziendali non possono utilizzare quel tempo per imparare. Opengart sottolinea che chi ha conoscenza scientifica deve lavorare di più per veicolare il proprio messaggio.

Fonte WattAgNet