La Brexit preoccupa il British Poultry Council

John Reed (nella foto), appena rieletto per la quarta volta come Presidente del British Poultry Council, ha detto che il governo britannico deve riconoscere l’importanza del settore e del commercio avicolo del paese.

John Reed, ha recentemente parlato delle sfide che attendono il settore britannico della carne di pollame, e anche di come un settore forte e dinamico come quello avicolo, deve affrontarle con fiducia. Reed, che è anche direttore agricolo di Cargill Meats Europe, ha spiegato che “i produttori britannici di carne di pollame nutrono la nazione, e continueremo a farlo. Sono lieto di essere stato invitato a continuare come presidente della BPC, e sono ansioso aiutare guidare un grande settore come questo, attraverso i tempi difficili della Brexit“.

Il Regno Unito è tipicamente una nazione commerciale che importa ed esporta carne di pollame e riproduttori da e verso paesi di tutto il mondo. Ogni anno le importazioni superano i 2 miliardi di sterline (circa 2,45 di dollari), mentre le esportazioni ammontano a circa mezzo miliardo (0,61 miliardi di dolari). Tre quarti del commercio avviene con i paesi dell’Unione europea.
Nel corso dei negoziati per la Brexit vogliamo che il governo riconosca il contributo apportato al paese dalla produzione alimentare, e quanto sia importante il commercio di una sana industria avicola britannica“.

Il settore britannico delle carni avicole è anche importante in termini di forza lavoro. In particolare Reed è preoccupato per l’impatto della Brexit sulla circolazione della manodopera. Nel settore esistono sono molte opportunità di occupazione e la forza lavoro britannica non è sufficiente. “Le persone sono la linfa vitale del settore, e la circolazione di lavoratori di qualità tra Europa e Regno Unito è fondamentale. Sono stato fortunato ad avere una lunga e felice carriera nel settore delle carni avicole e voglio continuare ad avere questa opportunità anche in futuro“.

Fonte WattAgNet