La Brexit è un’occasione per migliorare la normativa agricola

Secondo la Ulster Farmers’ Union, la National Farmers’ Union Cymry e la National Farmers’ Union Scotland la Brexit deve essere vista come un’opportunità, non solo per garantire la continuità, ma per fornire un quadro normativo adeguato agli agricoltori locali.

Il presidente della NFU, Meurig Raymond ha detto che “l’uscita dalla UE deve essere l’occasione, non solo per garantire la continuità, ma per fornire un quadro normativo adeguato per gli agricoltori del Regno Unito, sia attraverso il Great Repeal Bill, che attraverso altre misure legislative e regolamentari. E’ chiaro che lo scopo della normativa di uscita deve mantenere inalterate, per quanto possibile, le normative unionali e il diritto britannico, e deve apportare modifiche solo per garantire che le leggi rimangano attive. Speriamo che questa non sia un’occasione mancata, e che il Governo, in via prioritaria, trovi il modo di garantire che l’agricoltura operi sotto un sistema normativo efficiente e snello, ad esempio attraverso un futuro Disegno di legge Agricolo. Il compito di trasferire il vasto diritto comunitario vigente all’interno della normativa britannica sarà una delle più grandi sfide legislative che questo paese abbia mai affrontato. E l’agricoltura è il settore probabilmente più influenzato, con un numero enorme di atti legislativi direttamente applicabili e normative nazionali di attuazione che disciplinano il modo in cui i nostri agricoltori svolgono le loro attività giorno per giorno. La cosa più importante è che non devono essere messi in pericolo i nostri futuri rapporti commerciali con l’Europa. Ci rendiamo conto delle dimensioni di questa sfida e con essa della necessità di adottare un processo che deve essere gestibile nel breve lasso di tempo a disposizione. Riconosciamo inoltre l’importanza di garantire un elevato livello di continuità e stabilità per fornire alle imprese la certezza su come affrontare la Brexit, e mantenere gli standard allineati. Tuttavia, la Brexit offre anche l’opportunità di rivedere gran parte del regolamento che disciplina l’agricoltura. Troppo spesso, gli agricoltori sono gravati da norme e requisiti che soffocano la loro capacità produttiva, senza alcun beneficio visibile. Riconosciamo il valore di una buona regolamentazione, che può favorire l’innovazione e promuovere la produttività, oltre a proteggere la nostra salute e l’ambiente. Ma una cattiva regolamentazione spesso non raggiunge nessuno di questi obiettivi“.

Fonte Poultry News