Ispezioni alimentari più severe

In settimana il Parlamento europeo ha adottato un piano per rafforzare le ispezioni ufficiali sugli alimenti, dal campo alla tavola. Le nuove regole, già informalmente concordate dagli eurodeputati e dal Consiglio, mirano a migliorare la della tracciabilità degli alimenti, combattere le frodi e ripristinare la fiducia dei consumatori nei confronti dell’integrità della catena alimentare.

La legislazione fornirà un sistema di controllo completo, integrato e più efficace in particolare per quanto riguarda la sicurezza di alimenti e mangimi, i requisiti veterinari e fitosanitari, la produzione biologica e le regole relative all’indicazione geografica protetta.

Dopo lo scandalo della carne di cavallo, i consumatori erano preoccupati della tracciabilità degli alimenti e dell’integrità della filiera dell carne. Il Parlamento europeo si è sforzato di dare una risposta a queste preoccupazioni e di elaborare un testo che consenta alle autorità competenti di combattere efficacemente le frodi” ha detto il relatore del piano Karin Kadenbach “Sono anche orgoglioso del fatto che il Parlamento è riuscito dedicare un capitolo al rafforzamento delle sanzioni, in particolare di quelle da applicare in caso di violazione intenzionale delle regole. Confido che siano davvero dissuasive e rappresenteranno uno strumento chiave per combattere le frodi in tutti i settori“.

L’accordo negoziato tra eurodeputati e il Consiglio dei Ministri prevede:

  • una visione completa, che comprende l’intera catena agroalimentare per quanto riguarda: i controlli sugli alimenti, sui mangimi, sulla salute dei vegetali, sui pesticidi, sul benessere degli animali, le indicazioni geografiche, l’agricoltura biologica,
  • controlli senza preavviso, basati sul rischio da effettuarsi in tutti i settori,
  • un rafforzamento delle misure contro le pratiche fraudolente o ingannevoli,
  • un maggiore controllo e rafforzamento dei requisiti all’importazione per gli animali e i prodotti provenienti da paesi terzi,
  • controlli della Commissione europea nei confronti degli Stati membri e dei paesi terzi.

Fonte Parlamento europeo