Ismea, continua l’evoluzione positiva dell’economia agricola

Tra luglio e settembre 2016, il valore aggiunto agricolo ha registrato una crescita del +1% rispetto al corrispondente periodo del 2015. I dati divulgati il 1 dicembre dall’Istat, indicano una tendenza crescente del settore agricolo che continua a contribuire favorevolmente al trend dell’economia nazionale.

Nel terzo trimestre dell’anno,il valore aggiunto del settore agricolo è di 7,27 miliardi di euro, in aumento di 74 milioni sul livello del corrispondente trimestre 2015 (valori concatenati, 2010=100).
Ad incidere positivamente sul valore aggiunto agricolo del trimestre gli esiti della campagna di produzione
del frumento duro che secondo le prime stime dell’Istat chiuderà con un raccolto record di 5 milioni di tonnellate, la crescita del settore suinicolo dove si registra un incremento della macellazione nei primi 7 mesi del 2016 (+3,4% su base tendenziale) e quella delle consegne di latte vaccino che – nel terzo trimestre 2016 – fanno registrare un + 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il risultato dell’agricoltura si inserisce nel contesto più ampio della crescita economia nazionale. Il PIL italiano, su base tendenziale, è infatti aumentato dell’1%, grazie al contributo positivo del settore industriale (+1,5%, di cui industria in senso stretto +1,8% e costruzioni +0,5%) e dei servizi (+0,8%), oltre a quello dell’agricoltura. Nel trimestre, si regista un’evoluzione positiva sia della domanda estera (+2,5%), sia di quella interna, sospinta dagli investimenti (+2,3%) e dai consumi finali nazionali (+1%).

Nel complesso dell’Area Euro, la crescita economica, pari allo 0,3% su base annua, è stata moderata, nonostante il tono vigoroso espresso dell’economia teutonica (+1,7%), da quella anglosassone (+2,3%) e da quella francese (+1,1%) con la quale il nostro paese risulta allineato. Anche negli Stati Uniti, il trimestre si è chiuso positivamente, con un avanzamento dell’1,5% rispetto al livello del PIL dello stesso periodo del 2015.

La crescita dell’economia italiana trova conferma anche negli ultimi risultati sul fronte del mercato del lavoro:
i dati Istat relativi al mese di ottobre indicano che il tasso di disoccupazione si attesta all’ 11,6% e il dato è particolarmente positivo per la disoccupazione giovanile (36,4%), ai minimi dal 2012. In attesa dei dati sull’occupazione per settore di attività economica (che saranno divulgati dall’Istat il prossimo 7 dicembre), si prevede che questo andamento positivo a livello nazionale potrebbe riflettersi anche nel settore agricolo, dove già nei primi due trimestri del 2016 la crescita del numero degli occupati era stata particolarmente positiva e amplificata rispetto a quella rilevata in tutte le attività economiche nel complesso. In particolare nel secondo trimestre dell’anno in corso, il numero degli occupati in agricoltura è aumentato del 6,5% (mentre il dato medio nazionale registrava un +2,0%), riflettendo soprattutto la crescita della componente under 35 (+9,1%).

Fonte Ismea