IPC adotta i principi di sostenibilità

I membri dell’International Poultry Council, di cui fa parte anche Unaitalia, hanno adottato una strategia unificata che definisce obiettivi e principi di sostenibilità per l’industria mondiale del pollame.

Approvato nel corso della conferenza organizzata recentemente a Banff, in Alberta, la strategia definisce gli obiettivi dell’industria della carne di pollame per garantire la sua continua crescita come leader mondiale nel settore delle proteine animali, a prezzi accessibili.

La strategia si basa su tre tipologie di pilastri: economici, sociali e ambientali” ha affermato Anne-Marie Neeteson di Aviagen, che presiede il Gruppo di lavoro sull’ambiente e la sostenibilità dell’IPC. Il gruppo di lavoro, composto da un’ampia sezione di membri del paese IPC e di associati provenienti da tutto il mondo, ha lavorato per più di un anno per sviluppare la strategia. Il dibattito è iniziato con serietà alla conferenza di IPC che si è tenuta a Lisbona alla fine del 2016.

La nostra sfida è stata elaborare una strategia che comprenda la necessità di una crescita continua dell’industria, ma allo stesso tempo conforme ai crescenti vincoli ambientali e sociali“, ha detto Neeteson. La strategia può essere collegata agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) istituiti dalle Nazioni Unite nel 2015 e “l’IPC lavorerà per collegare la propria strategia all’SDG nei prossimi mesi” ha precisato Neeteson.

Per quanto riguarda il pilastro ambientale, l’obiettivo della strategia è ridurre al minimo l’impatto della produzione avicola, attraverso un miglioramento delle efficienze nelle pratiche di allevamento, nella produzione di mangimi, nella gestione dei rifiuti, nelle emissioni, nella coltivazione, nell’utilizzo delle acque e nella della catena di fornitura, senza compromettere la salute e il benessere degli animali.

Il pilastro sociale della strategia si concentra in larga misura sulla sanità e sulla sicurezza alimentare, oltre che sulla salute e il benessere degli animali. L’obiettivo è garantire l’accesso a forniture di carne di pollame sicure e sufficienti ad alimentare una popolazione mondiale in crescita, riducendo allo stesso tempo agenti patogeni come la Salmonella e il Campylobacter.

L’obiettivo del pilastro economico è che le aziende e i produttori avicoli, oltre alle industrie dell’indotto, crescano e si espandano in modo sostenibile, nel rispetto dei principi della sicurezza alimentare e della migliore alimentazione umana.

Il termine sostenibilità è spesso citato ma raramente definito, perché richiede un equilibrio molto delicato“, ha dichiarato il presidente dell’IPC, Jim Sumner, che è anche presidente dell’USA Poultry & Egg Export Council. “Guardando avanti, il nostro settore comprende che deve essere in grado di continuare a svilupparsi in modo robusto per alimentare un mondo in crescita. Anche se il pollame è già la proteina animale più ecologicamente sostenibile e prodotta in modo efficiente, dobbiamo guardare ancora avanti, per affrontare nuove sfide e questa strategia dovrebbe aiutarci a farlo“.

L’IPC è nato 12 anni fa grazie all’azione dei principali paesi produttori di pollame del mondo, per determinare aree di interesse comune e sviluppare politiche per il miglioramento complessivo dell’industria mondiale. L’organizzazione ha attualmente 24 paesi membri e 55 associati che rappresentano oltre il 90% della produzione avicola mondiale.

Fonte WattAgNet