Interrogazione sulle Proteine animali trasformate (PAP)

Lo scorso 21 dicembre l’europarlamentare Jan Huitema ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione con richiesta di risposta scritta sull’elaborazione delle proteine animali nei mangimi destinati a non ruminanti.

Nel corso della riunione del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (SCoPAFF) dello scorso 13 dicembre, è stata approvata la proposta della Commissione di autorizzare l’uso di proteine degli insetti nei mangimi destinati all’acquacoltura. Sebbene si tratti di un’interessante iniziativa secondo l’eurodeputato si potrebbe fare molto di più per quanto riguarda il riciclaggio e l’uso di proteine animali trasformate per la produzione di alimenti per animali.

La Commissione aveva già comunicato che il Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le proteine animali stava lavorando sulla convalida dei metodi di controllo per identificare le PAP del pollame nel mangime destinato ai suini e viceversa. La Commissione aveva tuttavia specificato che i risultati di questo studio di convalida non erano previsti prima della metà del 2016.

L’europarlamentare chiede alla Commissione se attualmente esiste una data più precisa sul termine degli studi di convalida e in caso quando saranno disponibili i dati.  Inoltre chiede se è disponibile una stima temporale per una proposta di modifica normativa, relativa all’autorizzazione, o meno, delle PAP negli alimenti per pollame e suini, e se i metodi di controllo soddisfano tutti i requisiti necessari e risultano affidabili per quanto riguarda il divieto di consumo di PAP intra-specie.

A nome della Commissione risponde Vytenis Andriukaitis precisando che sono stati compiuti progressi relativi allo sviluppo e alla convalida di metodi di laboratorio analitici per i controlli ufficiali sulla presenza di proteine animali trasformate (PAP) nei mangimi. In particolare il laboratorio di riferimento dell’UE per le proteine animali (EURL-AP) ha: convalidato il test per la reazione a catena della polimerasi (PCR) per le proteine dei suini; sta attualmente lavorando la validazione del test PCR per le proteine del di pollame; ha effettuato studi su campioni commerciali di mangimi destinati ai suini e pollame.

Tutto ciò per poter valutare l’impatto dei test PCR sui controlli ufficiali, nel caso in cui le PAP del pollame dovessero essere nuovamente autorizzate nei mangimi destinati ai suini, e le PAP dei suini nei mangimi destinati al pollame. Tuttavia, i risultati di questi studi hanno dimostrato che, se attualmente le PAP dovessero essere nuovamente autorizzate, gli strumenti di controllo attualmente disponibili potrebbero comportare delle difficoltà pratiche e creare perturbazioni del mercato. In particolare, le difficoltà sorgerebbero laddove i costituenti di origine animale, come i latticini o i prodotti del sangue suino, venissero utilizzati nella composizione del mangime. La Commissione è attualmente in contatto con il Laboratorio di riferimento europeo per trovare soluzioni tecniche. La Commissione intende presentare un progetto normativo per autorizzare nuovamente l’uso delle PAP di maiale nei mangimi per il pollame e le Pap di pollame nei mangimi animali solo se disponibili strumenti di analisi affidabili e operativi, per far rispettare i controlli ufficiali sul divieto dei mangimi.

Fonte Parlamento europeo