Interrogazione su alimenti scaduti e doppio standard

Lo scorso marzo l’eurodeputato Ilhan Kyuchyuk ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione con richiesta di risposta scritta relativa alla “Qualità dei prodotti alimentari nell’UE e vendita di prodotti alimentari scaduti”.

Nel 2017, uno degli argomenti più discussi negli Stati membri dell’Ue è stato il cosiddetto “doppio standarddei prodotti alimentari. Questo doppio standard permette ai cittadini dell’Ue dell’Europa orientale, compresa la Bulgaria, di acquistare prodotti alimentari con contenuti diversi, in particolare in termini di qualità, rispetto ai cittadini dell’Europa occidentale.

Sul mercato alimentare bulgaro in particolare è possibile trovare, oltre a questi alimentari, anche prodotti a base di carne precotta scaduti. Verso la fine del 2017, le autorità bulgare hanno confiscato un veicolo di trasporto con 13 tonnellate di carne scaduta che erano entrate in Bulgaria da un altro Stato membro. Inoltre, tra il 22 dicembre 2017 e il 14 gennaio 2018, le autorità hanno vietato la vendita di 40 tonnellate di carne (alcune delle quali erano state importate dall’estero con documenti falsi) in diversi siti nel paese a causa di una data di scadenza non valida.

L’eurodeputato si chiede se la Commissione mantiene statistiche su questo tipo di reato e se prevede azioni specifiche per combattere questo tipo di criminalità e quali misure intende adottare per garantire che la qualità dei prodotti alimentari sia uniforme in tutta l’Ue.

A nome della Commissione ha risposto il Commissario Andriukaitis il quale precisa che sono in atto diverse iniziative coordinate dalla Commissione per affrontare le frodi alimentare, come la rete Food Fraud Network , un software informatico dedicato (Administrative Assistance and Cooperation System), e il nuovo EC Knowledge Centre for Food Fraud and Quality .

Inoltre la Commissione ha organizzato specifici corsi di formazione rivolti agli ispettori alimentari e ha avviato programmi di controllo coordinati a livello comunitario che riguardavano carne di cavallo, pesce, miele e prodotti alimentari venduti online.

Dal 2014 la Commissione pubblica relazioni annuali sulla rete europea di frodi alimentari e il sistema di assistenza amministrativa e frodi alimentari, che riportano statistiche sugli scambi tra gli Stati membri in materia di frodi alimentari. Questi dati purtroppo non riflettono necessariamente il numero totale delle non conformità che si verificano nell’Ue, poiché il sistema funziona su base volontaria e solo per le non conformità transfrontaliere. Statistiche più esaurienti dovrebbero essere richieste direttamente agli Stati membri.

Il Commissario precisa che la questione della frode alimentare non dovrebbe essere confusa con quella del doppio standard della qualità dei prodotti, che riguarda le pratiche potenzialmente fuorvianti relative alla commercializzazione di un prodotto identico a un altro commercializzato in altri Stati membri, anche se hanno composizioni o caratteristiche significativamente differenti.

L’11 aprile 2018 la Commissione ha adottato una proposta legislativa per chiarire ulteriormente la legislazione esistente in merito a tali pratiche. La stessa Commissione ha inoltre adottato altre misure per affrontare questo problema: dialogo con gli stakeholders nel High Level Forum for Better Functioning Food Supply Chain, lo sviluppo di metodologie per un approccio comune nei test, e una campagna di test pan-europea.

Fonte Commissione europea