Influenza D: un’infezione emergente nei suini italiani

Il virus dell’Influenza D (IDV), nuovo membro della famiglia Orthomyxoviridae, è stato segnalato per la prima volta nel 2011, in alcuni suini dell’Oklahoma; successivamente è stato riscontrato nei bovini in Nordamerica ed Eurasia.

Un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato la relazione dal titolo “Influenza D in Italy: towards a better understanding of an emerging viral infection in swine“, relativa a una ricerca fatta tra giugno 2016 e maggio 2016 per analizzare la circolazione dell’IDV nei suini italiani. A tale scopo sono stati effettuati test biomolecolari e virologici su 845 campioni clinici prelevati da 448 allevamenti suini affetti da problemi respiratori e localizzati nella valle del Po. Test sierologici sono stati effettuati su 3698 sieri suini, includendo sieri prelevati nel 2009, così come campioni prelevati nel 2015 nella stessa regione.

In 21 campioni (2,3%) prelevati da 9 allevamenti (2%) è stato identificato il genoma virale, mentre il virus è stato isolato con successo da tre campioni. Le analisi genetiche hanno evidenziato che gli IDV dei suini italiani erano strettamente correlati al cluster D/swine/Oklahoma/1334/2011. I sieri prelevati nel 2015 mostravano un’elevata prevalenza di titoli anticorpali IDV (11,7%), mentre i sieri del 2009 mostravano tassi di positività significativamente inferiori (0,6%).

I risultati indicano che la rilevanza epidemiologica del patogeno è in aumento e che sono necessari ulteriori indagini per comprendere la patogenesi, l’epidemiologia e il possibile potenziale zoonosico di questo virus emergente, concludono gli autori.

Fonte Vet Journal