Individuato un farmaco per il trattamento della peste suina africana

La peste suina africana (ASF) è una malattia altamente contagiosa e mortale, che si è propagata dall’Africa all’Europa e all’Asia. Attualmente non esistono trattamenti contro questa malattia e il controllo avviene con l’abbattimento di tutti gli animali infettati.

Ma secondo uno studio pubblicato lo scorso febbraio sulla rivista PLoS Biology da Yiqing Chen e i colleghi della Fudan University di Shanghai, una proteina DNA-copia del virus della peste suina africana, presenta una struttura unica è può offrire un punto di partenza per i farmaci destinati a combattere la peste suina africana.

La replicazione virale dipende in parte da una polimerasi, AsfvPolX, che ripara le rotture del DNA; ma la struttura di questo enzima non è stata determinata nel dettaglio. Nella ricerca recentemente pubblicata, gli autori hanno usato la diffrazione di raggi X e la risonanza magnetica nucleare per risolvere la struttura in scala atomica.

Il team ha scoperto che l’enzima contiene dei nucleotidi, mai rilevati negli enzimi correlati ad altri organismi. Ha scoperto anche diverse altre caratteristiche strutturali uniche, tra cui un paio di amminoacidi idrofobici che interagiscono con i nucleotidi in arrivo, oltre ad una piattaforma creata da due amminoacidi basici che stabilizza una coppia di nucleotidi non corrispondenti, aumentando il tasso di incorporazione dei nucleotidi errati nella catena del DNA durante il processo di riparazione. Tutte queste caratteristiche danno alla polimerasi il suo carattere unico, un elevato tasso di replicazione del DNA combinato a un elevato tasso di errori di copiatura.

Bloccare con un farmaco i vari legami può rappresentare una valida strategia per trattare l’infezione della peste suina africana.

Sfruttando questa caratteristica strutturale unica che permette di attaccare il virus è possibile offrire una via rapida per sviluppare trattamenti per questo importante virus zootecnico” ha spiegato Chen, che tuttavia avverte: l’elevato tasso di errore della polimerasi AsfvPolX sta a significare che il virus muta rapidamente, e quindi può sviluppare facilmente una resistenza ai farmaci progettati per bloccarlo.

Fonte WattAgNet