Incentivi all’occupazione

Come lo scorso anno, anche nel 2018, oltre al bonus occupazionale previsto dalla Legge di Bilancio 2018 va registrata la presenza di ulteriori incentivi all’assunzione cumulabili, peraltro, proprio con quelli disciplinati dalla legge n. 205/2017 (bilancio) ed indirizzati a determinate categorie di soggetti (NEET e GIOVANI nel MEZZOGIORNO).

La Legge di Bilancio mette a disposizione un incentivo strutturale a vantaggio di tutti i datori di lavoro, compresi quelli del settore agricolo, che assumano o abbiano assunto giovani under 30 a partire dal 1° gennaio 2018. Solo per l’anno corrente l’incentivo è esteso alle assunzioni di under 35. Il bonus, fruibile anche per l’assunzione di un nuovo giovane socio-lavoratore, è pari ad una riduzione contributiva del 50% praticabile per 3 anni dalla data di assunzione fino ad un massimo di 3 mila euro annui da riparametrare/applicare su base mensile.

Premi e contributi INAIL sono da pagare comunque non essendo ricompresi nello sgravio.

Con la circolare n. 40 l’INPS detta le istruzioni per fruire a conguaglio dello sgravio, indicando semplicemente i relativi codici utilizzabili nelle prossime denunce contributive (Uniemens per la generalità dei datori di lavoro, Dmag per i datori di lavoro agricolo). Mentre in agricoltura non si pongono problemi sulla gestione del pregresso (la dichiarazione è infatti relativa a tutto il primo trimestre 2018), per il sistema Uniemens i datori di lavoro dovranno eventualmente recuperare lo sgravio riconducibile a gennaio/febbraio 2018 unicamente nei prossimi 3 flussi – marzo/aprile/maggio 2018.

Inoltre, con le circolari n. 48 e n. 49 l’Inps rende operativo l’utilizzo di incentivi occupazionali finanziati dal Fondo sociale europeo per particolari categorie di soggetti e disciplinati ad inizio anno dall’Anpal con propri decreti, per la cui fruizione i datori di lavoro interessati dovranno presentare specifica domanda all’Inps, che l’autorizzerà una volta verificata la disponibilità di risorse (moduli già disponibili su www.inps.it)

Si tratta di incentivi che ricalcano fondamentalmente quelli già praticabili nel 2017 per cui, nella sostanza, trovano applicazione le medesime regole di fruizione, comprese quelle sulla compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato (regime de minimis, etc.) e sulla cumulabilità con altre forme di incentivazione delle assunzioni.

Fonte Confcooperative