In vigore il Jobs Act dei liberi professionisti

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017 è stata pubblicata la Legge 22 maggio 2017, n. 81 recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

La Legge, entrata in vigore il 14 giugno, riguarda tutti i lavoratori che esercitano in regime di autonomia ai sensi del Codice Civile (Titolo III, artt. 2222-2238), con espressa esclusione degli imprenditori e dei piccoli imprenditori.

L’articolo 5 della Legge contiene una delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni ordinistiche. Con uno o più decreti legislativi dovranno essere individuati, a costo zero per le finanze pubbliche, gli atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioniin relazione al carattere di terzietà di queste“. Tutto ciò dovrà avvenire evitando “circostanze che possano determinare condizioni di conflitto di interessi” e nel rispetto delle norme sulla privacy per i dati personali che i professionisti si trovassero a gestire. L’obiettivo è “semplificare l’attività delle amministrazioni pubbliche e ridurne i tempi di produzione“.

I decreti attuativi dovranno essere adottati entro 12 mesi dal 14 giugno 2017. I provvedimenti sono adottati su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con i Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza unificata.

Per rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini, il Governo è anche delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi che “abilitino” gli enti di previdenza di diritto privato,anche in forma associata“, ad attivare prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, “con particolare riferimento agli iscritti che hanno subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie“.  Anche in questo caso il termine per l’adozione dei decreti attuativi è di 12 mesi dal 14 giugno 2017.

Il Ddl delega il Governo a semplificare la normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali, adottando uno o più decreti legislativi che riformano le sanzioni, gli oneri documentali e che individuino “specifiche misure di prevenzione e protezione idonee a garantire la tutela della salute e della sicurezza delle persone che svolgono attività lavorativa negli studi professionali, con o senza retribuzione e anche al fine di apprendere un’arte, un mestiere o una professione“.

Le amministrazioni pubbliche promuovono la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche.

La Legge supera definitivamente ogni equivoco in termini di accesso ai fondi europei (piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei) e i liberi professionisti sono equiparati alle piccole e medie imprese.

Fonte Anmvi