In UK una Brexit no-deal potenzialmente catastrofica per il benessere degli animali da reddito

Secondo la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSCPA) se il Regno Unito uscisse dalla Ue senza un accordo gli standard applicati fino a questo momento a favore del benessere degli animali e della qualità del cibo potrebbero crollare.

Dato l’incombente scenario “no-deal” la RSPCA chiede al governo di garantire che i prodotti animali importati nel Regno Unito secondo le regole della World Trade Association soddisfino gli elevati standard di benessere finora applicati nel paese. Attualmente il Regno Unito, infatti, applica standard molto più elevati rispetto a tanti paesi non UE con cui sta cercando di stringere accordi commerciali, come ad esempio gli Stati Uniti, dove la maggior parte degli allevatori ancora utilizza gabbie convenzionali per le ovaiole e sottopone il pollo a lavaggi con il cloro. Inoltre i suini vengono ancora allevati in stalli.

David Bowles, responsabile degli affari pubblici della RSPCA, ha dichiarato: “Una Brexit senza accordo è uno scenario da incubo per i nostri animali. La ricaduta sarebbe potenzialmente catastrofica per gli standard di benessere degli animali da allevamento e un disastro per gli allevatori e i consumatori del Regno Unito. Uscire dalla Ue senza un accordo potrebbe significare l’inizio di una corsa verso il basso dove è il prezzo, e non la qualità, ad influenzare quello che finisce sugli scaffali dei supermercati. Sarebbe inoltre disastroso per gli allevatori del Regno Unito poiché l’Unione europea, il principale mercato di sbocco dei prodotti britannici, sarebbe proibitivo a causa delle tariffe elevate e dei lunghi controlli veterinari alle frontiere. E anche se alla fine fossero conclusi accordi di libero scambio, questi potrebbero aprire le porte ai beni prodotti con standard di benessere degli animali molto più bassi di quelli che attualmente accettiamo, a meno che il governo non insista su questo aspetto. Gli allevatori quindi potrebbero essere in una posizione svantaggiosa rispetto a queste importazioni più economiche e di bassa qualità, anche con gli acquirenti che desiderano un benessere più elevato e che dovranno pagare prezzi più alti. Garantire che i prodotti animali importati nel Regno Unito soddisfino i nostri elevati standard di benessere deve essere una priorità non solo per il benessere degli animali, ma anche per proteggere l’integrità del cibo del Regno Unito e la redditività commerciale dei suoi allevatori. Dobbiamo ottenere accordi commerciali internazionali e dobbiamo farlo correttamente se vogliamo mantenere e persino migliorare il benessere degli animali dopo la nostra uscita dalla Ue“.

La RSPCA vorrebbe inoltre che il governo si impegnasse a proteggere specifici standard di benessere firmando accordi di libero scambio che vietano l’importazione di prodotti con livelli di benessere inferiore, e che in particolare prenda in considerazione il miglioramento di alcune pratiche particolari come il trasporto a lunga distanza, l’etichettatura degli alimenti, il commercio di specie minacciate e le importazioni di cuccioli.

Fonte The Poultry Site