In Taiwan nuovi focolai di influenza aviaria

In base ai rapporti ufficiali, l’unico stato a segnalare ufficialmente nuovi casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è Taiwan.

All’inizio di questo mese l’agenzia per la salute animale di Taiwan ha infatti confermato all’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) altri 3 nuovi focolai di HPAI nel pollame commerciale. Si tratta di un allevamento che ospita quasi 1.100 anatre presente nella città di Mailiao, contea di Yunlin, e di due gruppi di polli nei macelli di Changzhi (contea di Pingtung) e del distretto di Wanhua a Taipei. I campioni prelevati dall’allevamento di anatre sono risultati positivi alla variante H5N2 del virus, e i casi nei polli sono stati confermati dopo aver osservato durante l’analisi post mortem, alcuni segnali sospetti. I focolai hanno comportato la perdita di oltre 8.200 capi, morti per la malattia o abbattuti per contenere la diffusione del virus.

Nel frattempo altre segnalazioni stanno giungendo dal Nepal. Riguardano la regione di Chitwan, dove il virus è stato segnalato all’interno di un allevamento di pollame e che ha comportato la distruzione di prodotti (tra carne e uova) per un valore superiore a 65.000 dollari. I dati sono stati forniti all’Himalayan Times dal presidente dell’Associazione dei produttori di uova del Nepal, il quale ha precisato che l’epidemia ha comportato la perdita di 12.000 galline ovaiole, 144 anatre, 4 broiler 607 kg di mangime e 12.726 uova.

Tornando in Europa l’autorità veterinaria svedese ha informato l’OIE del ritrovamento nella contea di Kalmar di un’aquila selvaggia morta, risultata poi positiva alla variante H5N6 dell’HPAI.

Secondo un altro rapporto OIE nel paese è stato inoltre individuato per la prima volta una variante H5 del virus aviare a bassa patogenicità. Nell’ambito di un programma di sorveglianza di routine sono stati trovati positivi i campioni prelevati da uno stormo di 8.600 fagiani di un allevamento della contea di Skane. Tutti gli animali presenti sono stati abbattuti e i locali puliti e disinfettati.

In Bulgaria invece è stato segnalato un focolaio nel distretto di Dobrich. Le più recenti epidemie confermate di HPAI nel settore avicolo del paese sono state causate da un ceppo H5 e si sono verificate a Dobrich a marzo e a Jambol ad aprile.

Infine pochi giorni fa, il ministero dell’agricoltura del Regno Unito ha revocato le misure di prevenzione dell’influenza aviaria in tutta l’Inghilterra. Le misure erano state messe in atto all’inizio di quest’anno dopo che in diverse località del paese, alcuni uccelli selvatici erano risultati positivi al virus HPAI.

Fonte WattAgNet