In Russia industria avicola in eccesso di offerta e epidemia di aviaria

A fine dicembre il settore avicolo russo è stato scosso da diversi focolai di influenza aviaria, che hanno costretto i produttori ad abbattere 160.000 tacchini e 350.000 broiler. Il paese tuttavia si sta preparando a un eccesso di offerta. La particolarità di questi focolai è che si sono verificati in un momento in cui il paese sta raggiungendo l’autosufficienza avicola, dopo 10 anni di continua crescita avviati subito dopo la grande epidemia del 2005.

Lo scorso novembre l’agenzia russa di consulenza SovEcon ha pubblicato un rapporto, secondo il quale nel terzo trimestre del 2016 per la prima volta negli ultimi 10 anni l’industria avicola del paese presentava tassi di crescita vicini allo zero. Secondo gli analisti, i produttori avicoli sono ora costretti ad affrontare la pressione dovuta alla riduzione dei margini e una congiuntura di mercato negativa. Sempre secondo SovEvon nel corso dell’ultimo anno i costi di produzione sono aumentati, mentre i prezzi all’ingrosso sono diminuiti. Questo rapporto suggerisce che il settore avicolo della Russia sta entrando in periodo di stagnazione o addirittura di crisi.

Lo scorso giugno nel corso in un’intervista a Company Business Daily, Sergey Mikhailov, amministratore delegato di Cherkizovo, la più grande azienda zootecnica della Russia, ha affermato che l’industria avicola del paese ha sofferto una crisi di eccesso di offerta già negli ultimi 2 anni. La pressione ha fatto in modo il settore non sia più in equilibrio, ma già comincia a registrare perdite.

In Russia il 70% del costo di produzione dipende dalle valute forti, dato che il paese deve importare additivi per mangimi, premiscele e minerali: quindi la svalutazione del rublo del 2014 da un lato ha fatto aumentare i costi ma dall’altro ha ridotto i prezzi, mentre molti canali di esportazione rimangono chiusi. In questa situazione, un passo importante per le autorità sarebbe stato il rifiuto di tutti programmi statali che prevedevano il supporto di nuovi progetti, dato che al momento non si ha idea di cosa fare con il surplus di offerta.

In un rapporto pubblicato a fine dicembre dal Dipartimento zootecnico del Ministero dell’agricoltura della Russia, si prevede che nel 2016 la produzione avicola del paese raggiungerà i 4,7 milioni di tonnellate metriche, un aumento del 3% rispetto all’anno precedente, vale a dire l’incremento minore degli ultimi 10 anni.

Fonte World Poultry