In ripresa i mercati avicoli mondiali

In tutto il mondo i prezzi dei broiler mostrano forti segni di ripresa. I casi di influenza aviaria registrati in Europa e in Cina avevano creato problemi al mercato, ma secondo il nuovo reporto trimestrale di Rabobank la domanda e il commercio stanno lentamente recuperando in entrambe le regioni.

Anche il Brasile, dopo lo scandalo che ha coinvolto il settore ispettivo delle carni del paese e che nel secondo trimestre aveva causato un calo delle esportazioni del 10%, sta ricostruendo la propria quota di mercato estero. Secondo Rabobank è stata soprattutto la politica dei prezzi che ha permesso alle esportazioni brasiliane di tornare ai valori del 2016. Una minaccia a questa ripresa è però l’accusa di dumping lanciata dalla Cina a metà agosto. La vertenza cinese, tuttavia, potrebbe richiedere almeno un anno prima di concludersi, e nel frattempo potrebbe essere previsto un dazio provvisorio.

Nel frattempo i produttori statunitensi stanno sfruttando le opportunità create da questa perturbazione per approcciare nuovi mercati.

Globalmente, il rapporto di Rabobank conferma che le prospettive per i produttori avicoli restano positive, dato che l’offerta continua a sostenere i prezzi, anche se il commercio globale tra le nazioni è diminuito del 5% anno su anno.

In Europa, Rabobank ha dichiarato che sono stati rilevati olre 1.000 casi di influenza aviaria, che hanno rallentato l’espansione del commercio, diminuendo i capi disponibili. E sebbene il virus non abbia ancora lasciato l’Europa, da aprile i casi sono notevolmente ridotti. Il risultato è stato un aumento dei prezzi ai produttori e una diminuzione del 10% delle importazioni. Le esportazioni invece sono diminuite solo dell’1% un risultato, secondo Rabobank, dovuto proprio all’influenza aviaria nel mondo.

“Dopo che la pressione dell’influenza aviaria si è ridotta in modo significativo l’industria sta godendo di condizioni di mercato migliori” ha spiegato l’analista Rabobank Nan-Dirk MulderL’approvvigionamento relativamente ristretto dovuto ai casi di aviaria e allo scandalo brasiliano, è stato un altro fattore positivo per l’industria avicola mondiale. D’altra parte, anche la domanda si sta riprendendo con la scomparsa del virus”.

Fonte Poultry World