In Francia l’ente Interprofessionale unico del settore avicolo

Lo scorso 18 aprile, i protagonisti dei quattro settori della carne avicola hanno messo a punto gli ultimi elementi per la nascita di un ente unico interprofessionale del settore avicolo francese. il cui riconoscimento ufficiale dovrebbe avvenire a settembre.

L’Interprofessionale sarà composto da 15 membri suddivisi in sei Collegi: incubatoi (SNA), produttori privati di alimenti (SNIA) e cooperative (Coop de France nutrizion animale), allevatori di pollame (FNSEA/CFA/JA, Coordination rurale/Cnada, Confédération paysanne), organizzazioni private di produttori (AOPV) e cooperative (Coop de France aviculture), macelli (Fia, Cnadev, Fenscopa) e, soprattutto, distributori (FCD, Restau’co, SNRC, Confédération des bouchers).

A questi quindici enti si aggiungono i quattro Comitati di specie: CIDEF, Cicar, CIP, CPIC e l’Unione delle etichette avicole (Synalaf) considerato un “membro speciale”.

Questo gruppo costituisce la Conferenza dei presidenti, che delibererà sui Consigli di amministrazione e sull’assemblea generale. Inoltre, si prevedono dei “membri associati“: Itavi, ATM (rendering) VFPA (promozione) e l’ente interprofessionale cunicolo (Clipp).

Le decisioni saranno votate all’unanimità degli 11 votanti, vale a dire che avrà diritto di veto solo un Collegio o un Comitato. Al suo interno, ogni Collegio disporrà di un proprio metodo decisionale (all’unanimità, maggioranza relativa o assoluta).

Il bilancio complessivo comprende quello dei Comitati per specie e del Synalaf per un totale di circa 2,7 milioni di euro. L’Inter avrà a disposizione un “contributo a valle” di circa 360.000 euro l’anno. I contributi a monte versati dai Comitati di specie restano invariati.

L’inter, va visto come uno strumento, non come un obiettivo in sé“, ha detto Jean-Michel Schaeffer che dovrebbe diventare il primo presidente. In realtà, “poco cambierà” specifica Eric Cachan, Presidente della Synalaf. “Noi non assorbiremo tutto il lavoro delle Commissioni che devono continuare a lavorare. Non abbiamo creato l’Interprofessione per lavorare su settori interprofessionali come la promozione”.

Sono previste infatti 8 Commissioni per gestire le comunicazioni, la crisis management, l’economia, la tecnologia e la ricerca, il settore internazionalizzazione, la qualità, la ristorazione, le relazioni con le ONG dei consumatori.

La direttrice di Itavi Anne Richard, ha assunto il ruolo di Amministratore delegato, e sarà assistita da Yann Brice (ex CIDEF) ai Comitati di spesa e all’ATM. La sua missione è chiara: l’attuazione del piano di settore quinquennale, con obiettivi ambiziosi come la riconquista del mercato interno e lo sviluppo di processi di qualità.

Fonte pleinchamp.com