In Francia calo dei casi di influenza aviaria

Nelle ultime due settimane gli allevamenti francesi stanno lentamente uscendo dall’incubo dell’influenza aviaria che, negli ultimi mesi, ha decimato l’industria avicola del sud ovest del paese.

Il ministro dell’Agricoltura francese Stephane Le Foll ha fatto intendere infatti che il periodo peggiore sia ormai alle spalle e che “tutto fa pensare che si raggiungerà presto la fine di questa epidemia. Il numero di casi sospetti è in netto declino“,

La rapida diffusione di influenza aviaria ha obbligato il governo ad applicare dallo scorso gennaio una massiccia campagna di abbattimento di anatre, misure di sicurezza più stringenti e il vuoto sanitario. La Francia, che ha il maggior numero di avicoli di tutta europa, è stato tra i paesi più gravemente colpiti dal virus altamente patogeno dell’influenza aviaria H5N8 che ha interessato negli ultimi mesi molti Stati europei, del Medio Oriente e dell’Africa. Nel complesso sono stati rilevati 465 focolai di H5N8 e distrutti oltre 4 milioni di animali.

In Francia a farne le spese è stata la zona sud-occidentale, che ospita la maggior parte dei produttori di foie gras.
Attualmente si prevede che, se le situazione rimarrà stabile, gli allevatori di anatre potranno riprendere la produzione in aree ristrette entro la fine di maggio.

Le anatre e le oche allevate per la produzione di foie gras sono più esposte al virus dell’influenza aviaria dato che sono allevate all’aperto e vengono spesso trasportate tra diverse aziende agricole. Recentemente alcuni produttori di foie gras hanno detto che la crisi comporterà un aumento dei prezzi del prodotto e che stanno prendendo in considerazione un cambiamento dei metodi di produzione per proteggere gli allevamenti.

In alcuni allevamenti di pollo, meno esposti al ceppo dell’influenza H5N8, e dove il virus è considerato sotto controllo, la produzione è già ripresa e Le Foll ha detto che l’area produttiva sarà gradualmente estesa nelle prossime settimane.

Fonte Poultry World