In Europa quotazioni suine sotto pressione

Le aziende suinicole europee hanno guardato con relativa tranquillità al periodo natalizio, ma per la seconda volta di fila si è registrato un calo dei prezzi.

Questo è stato innescato in particolare dalla richiesta delle imprese di trasformazione tedesche di una massiccia riduzione dei prezzi. Per questo il mercato è apparso abbastanza instabile. I produttori tendevano ad aumentare la disponibilità per le consegne e molti paesi membri dell’UE sono stati colpiti da questo eccesso di offerta.

Il malcontento è ormai diffuso e molti operatori concordano sull’idea che il mercato sarebbe rimasto in equilibrio se le aziende di lavorazione della carne tedesca non avessero volontariamente esercitato una pressione sui prezzi.

Dopo i recenti ed eccessivi 8 centesimi di calo riportati in Germania, anche altre quotazioni hanno subito lo stesso effetto. Il mercato austriaco ha cominciato a vacillare in misura idonea a provocare il calo delle quotazioni quasi allo stesso livello.
Osservazioni analoghe sono state effettuate in Belgio.

Altri paesi hanno definito ribassi ancora più moderati. Prezzi stabili sono stati nuovamente riportati in Spagna e in Francia.

Fonte The Pig Site