In dirittura d’arrivo il progetto di ricerca europeo sulla salute del pollame

PROHEALTH, il più grande progetto di ricerca sul settore avicolo e suino finanziato dalla Commissione europea si concluderà a novembre. Poultry World ha recentemente visitato l’Università di Newcastle per parlare con il Professor Ilias Kyriazakis, il suo coordinatore.

Due brevetti, 45 pubblicazioni peer reviewed, una serie di policy brief e linee guida per best practice per la Commissione Europea oltre ad un sito Web ricco di informazioni sono alcuni dei risultati raggiunti dal progetto ProHealth.

Ilias Kyriazakis crede che in tutta Europa il legame tra mondo accademico e industria, forgiato sulle alleanze passate, sia stato incredibilmente positivo.

L’UE è stata entusiasta di raggiungere risultati rilevanti per il settore e finora abbiamo prodotto oltre 25 documenti di peer-review, ma presto potrebbero diventare 45. Abbiamo anche creato un sito web, che l’industria ha trovato così utile che fornirà i fondi per farlo rimanere in vita per altri 2 anni, fino a dicembre 2020. Inoltre sono state realizzate newsletter e diffuse informazioni attraverso conferenze e simposi. Abbiamo inoltre prodotto policy briefing e raccolte di buone pratiche da veicolare presso gli stakeholders. I policy briefing riguarderanno i metodi di controllo delle principali malattie che colpiscono gli allevamenti dei broiler, la biosicurezza nei diversi sistemi presenti in tutta Europa e i metodi preferiti dai consumatori per il controllo della produzione. Le linee guida sulle migliori pratiche riguarderanno l’arricchimento, la valutazione dei requisiti di vitamina D nel pollame e il controllo della biosicurezza“.

Inoltre, in seguito alle ricerche sui marcatori genetici per le malattie nei sistemi produttivi dei broiler, sono stati depositati 2 brevetti. Un risultato particolarmente eccitante per Kyriazakis.

Sebbene il rapporto finale sarà pubblicato a fine gennaio 2019, Kyriazakis ha affermato che la valutazione delle relazioni annuali prodotte per la Commissione europea è stata positiva e i deputati hanno concordato di discutere il progetto a Bruxelles il prossimo 26 novembre, in vista del simposio di due giorni che si terrò a Gand il 27 e 28 dello stesso mese.

La portata della sovvenzione, pari a 12 milioni di euro, e il fatto che il progetto sia stato coordinato nel Regno Unito sono due fattori interessanti se visti alla luce dei recenti dibattiti sulle pressioni di bilancio nell’UE e nella Brexit. Secondo Kyriazakis il recente sostegno alle sovvenzioni è stato molto più vicino a 5 – 6 milioni di euro ed attualmente è improbabile pensare che il Regno Unito sarò stato coinvolto in questo tipo di ricerca in caso di Brexit.

Fonte World Poultry