In Cina un nuovo caso di influenza aviaria

Negli ultimi tempi l’unico paese a segnalare un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in un allevamento avicolo è stata la Cina. A fine aprile il ministero dell’agricoltura cinese ha ufficialmente informato l’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (OIE) della presenza del ceppo H7N9 in un allevamento avicolo commerciale nella regione autonoma di Ningxia Hua. A causa dell’epidemia sono state abbattute tutte le galline presenti. Le autorità cinesi hanno inoltre riferito di un precedente focolaio della malattia legato alla stessa variante virale in un allevamento di uova.

Tornando in Europa la Danimarca ha segnalato all’OIE la presenza di un focolaio di influenza aviaria a bassa patogenicità in un allevamento avicolo commerciale. Era dall’ottobre del 2016 che non si verificava. Secondo il rapporto ufficiale, il virus H5 è stato rilevato in un allevamento comprendente 20.900 anatre. Tutti gli animali sono stati abbattuti per evitare la diffusione del virus.

In Svezia, Finlandia e Germania sono risultati positivi per la variante H5N6 alcuni uccelli selvatici. Secondo i rapporti ufficiali delle autorità veterinarie, 5 aquile sono state trovate morte in due località della Svezia (contee di Skane e Kalmar), e una in Finlandia, mentre una poiana è stata rinvenuta nel Nord Reno della Germania.

Il ministero dell’agricoltura britannico ha inviato il suo rapporto finale all’OIE sull’H5N6 HPAI negli uccelli selvatici, affermando che la situazione è stata “risolta“.

Fonte WattAgNet