In Cina produzione avicola incerta

In base all’ultimo rapporto Rabobank “China Animal Protein Outlook to 2020”, nei prossimi anni la Cina continuerà a dominare la produzione di carne e il commercio mondiale, malgrado la sua industria delle proteine animali stia entrando in un periodo di transizione.

La crescita della domanda interna sta rallentando, e l’industria sta ovviamente cercando di affrontare i nuovi scenari. E con l’economia cinese, rallenta anche la crescita della domanda di proteine animali, sebbene questa resti sempre positiva di anno in anno in termini assoluti.

Secondo Chenjun Pan, Analista senior del settore “dal lato dell’offerta, la produzione di carne di maiale dovrà rimodellarsi e la produzione di carni bovine probabilmente rallenterà”.

La produzione di pollame dovrà affrontare un periodo di incertezza: in Cina sta rallentando e il tasso annuo di crescita composto (CAGR – Compounded Average Growth Rate) relativo al consumo di carni bianche dovrebbe diminuire, nel periodo 2016-2020 fino all’1,1%. Un livello non indifferente ma per fare un confronto lo stesso tasso relativo al periodo 1996-2005 e al periodo 2006-2015 era rispettivamente 4,6% e 1,9%.

Tuttavia, il mercato internazionale del pollame continuerà a crescere, in particolare grazie al consumo domestico, ai servizi di ristorazione e take away, e ai gruppi di acquisto come mense uffici e fabbriche. Lo stock dei riproduttori dei polli con piume bianche è strettamente legato alle importazioni e questo rende l’intera catena di approvvigionamento vulnerabile a eventuali modifiche commerciali.

Si prevede che nel 2017 in Cina la produzione di polli con piume bianche diminuirà, a causa del basso livello di riproduttori disponibili e delle restrizioni commerciali in atto. Di conseguenza, le importazioni di carne dovrebbero aumentare costantemente, consolidando ulteriormente il ruolo della Cina come importatore di carne più significativo al mondo.

Fonte World Poultry