In Canada il dibattito sull’irradiazione della carne

L’Associazione dei consumatori del Canada sta spingendo il governo di Ottawa a promuovere l’irradiazione, o irraggiamento, del pollo per uccidere i batteri che causano malattie. Secondo le notizie di CTV, Bruce Cran esponente dell’Associazione, ha dichiarato che il governo deve informare meglio i consumatori, in modo che “i canadesi possano fare una scelta informata. L’irradiazione non è solo una pratica sicura, ma è quella che molti di noi vorrebbero essere in grado di utilizzare“.

All’inizio di quest’anno, il governo federale aveva approvato la vendita di carni macinate trattate con energia radiante simile ai raggi X per ridurre il rischio di malattie causate da E. coli e Salmonella. I prodotti trattati devono essere etichettati per includere un simbolo internazionale sull’imballaggio, di solito una pianta verde all’interno di un cerchio.

Gli Stati Uniti hanno da anni permettono trattamenti della carne ma la Food and Drug Administration statunitense ha notato che l’accettazione da parte dei consumatori verso questo tipo di prodotto, è stata rallentata dalla confusione su come funziona l’irradiamento e cosa fa. Addirittura alcune persone credono che renda gli alimenti radioattivi.

I nostri membri supportano sicuramente questa pratica” ha dichiarato Robin Horel, presidente del Canadian Poultry and Egg Processors CouncilMa non abbiamo spinto molto perché le aziende che producono polli e tacchini sono preoccupati della risposta del consumatori“.

Anna Madison, portavoce della Health Canada, ha detto che il governo federale non promuove l’irradiazione perché non si impegna in attività promozionali. Il Dipartimento Federale ha ultimato la valutazione del metodo di irradiazione per il pollame all’inizio degli anni 2000, ma non ha modificato le norme a causa delle preoccupazioni di alcuni stakeholder.

Karen Graham, che ha presieduto il gruppo di dietisti canadesi che negli anni ’80 che ha analizzato la questione, ha detto che i cibi irradiati perdono vitamina B e grassi, e che alcuni elementi, come gli omega-3, vengono abbattuti; in alcuni casi può anche uccidere batteri sani.

I critici sostengono che l’irradiazione produce tossine, come il benzene, e cambia il gusto della carne. “Non ci sono consumatori con i cartelli chiedono prodotti sottoposti a irradiazione. E’ un’intuizione della sola industria” ha detto Graham in un’intervista.

Rick Holley, professore emerito di microbiologia alimentare e sicurezza alimentare presso l’Università di Manitoba, ha dichiarato che l’irradiazione è sicura ed è ancora più importante per il pollo che per la carne macinata, dato che la Salmonella è naturalmente presente su buona parte della carcassa e il Campylobactor nel tratto gastrointestinale. “Dato che questi organismi uccidono raramente, allora l’accento viene posto maggiormente sull’E. coli O157 presente nella carne macinata“, ha spiegato Holley, secondo il quale irradiare la carne di pollo potrebbe comunque ridurre i casi canadesi di malattie alimentari del 25%. La volontà politica certamente esiste, ma si concretizzerà solo quando i consumatori si renderanno conto della portata del problema e del fatto che l’irraggiamento è una soluzione appropriata“.

Uno studio effettuato da Health Canada ha rilevato un odore spiacevole nel caso di trattamenti con dosi superiori a quelle considerate per il pollo fresco: ma probabilmente l’odore è più individuabile da giudici esperti piuttosto che dal consumatore medio. Inoltre l’odore scompare dopo qualche giorno o dopo la cottura.

Monique Lacroix, ricercatore presso il Canadian Irradiation Center e presso l’INRS Institute Armand Frappier di Laval, nel Quebec, ha dichiarato che l’irraggiamento effettuato a bassi livelli, come quelli proposti dall’industria della carne, non aumenta il benzene o i radicali liberi in maniera preoccupante.

Karen Graham, tuttavia, sottolinea che l’irradiazione è un processo aggiunto che colpisce negativamente l’alimentazione.Questi prodotti vengono sottoposti a immagazzinamento, inseriti nel frigorifero di casa o congelati. Tutti processi che comunque causano una perdita di nutrienti. Inutile aggiungere a monte l’irradiazione, che creerà una precedente e ulteriore perdita”.

Fonte The Poultry Site