In Brasile continuano a diminuire i costi di produzione

In Brasile a marzo, rispetto al mese precedente, i costi medi di produzione del settore suinicolo e di quello avicolo sono ulteriormente diminuiti rispettivamente del 4,3% e del 4,4%. I dati sono stati forniti dal Central Intelligence Poultry and Swine (CIAS) e della Brazilian Agricoltura Research Corporation (Embrapa).

L’indice del costo di produzione dei broiler, ICPFrango, si è attestato a 187,2 punti rispetto ai 202,3 del mese di gennaio, e ai 195,8 di febbraio. Un anno fa, l’indice era 214,8, arrivando a un picco di 242,3 nel mese di giugno 2016, spinto verso dai prezzi molto elevati dei mangimi.

Nei broiler il costo dei mangimi costituisce quasi 66,9% del costo totale di produzione, e la sua costante diminuzione è il motivo principale del calo dell’ICPFrango dalla metà dello scorso anno. La riduzione è stata leggermente superiore al 4,3% tra febbraio e marzo 2017, e di circa il 11,3% dall’inizio dell’anno. Sono inoltre state registrate diminuzioni marginali di energia, riscaldamento, e del costo del capitale. Rispetto a marzo 2016, i costi di trasporto e del lavoro sono leggermente superiori rispettivamente dello 0,37% e dello 0,20%.

I costi medi per i produttori di suini, misurati con l’indice ICPSuíno, hanno subito una continua riduzione mensile rispetto al 253,7 punti registrati a giugno 2016. A marzo 2017, il CIAS ha calcolato un indice pari a 192,7, mentre era 211,5 a gennaio, e 201,4 a febbraio. Rispetto a marzo 2016, si tratta di un calo dell’11,3%.

Anche in questo caso la diminuzione dell’ICPSuìno è dovuta al calo dei mangimi. Nel settore suinicolo la nutrizione copre circa il 73,3% del costo totale di produzione. Rispetto a marzo 2016, i costi medi dei mangimi destinati alla produzione di suini sono scesi del 12,7% mentre quelli di trasporto e lavoro sono aumentati rispettivamente dell’1% e dello 0,5%.

Fonte WattAgNet