In Brasile calano i costi produttivi del settore suinicolo

Secondo la CIAS, la Central Intelligence Poultry and Swine, e la Brazilian Agricultural Research Corporation (Embrapa), i costi medi di produzione del settore suinicolo del paese sono diminuiti per il quarto mese consecutivo. Per i polli da carne, a ottobre l’indice è aumentato, ma solo marginalmente.

L’indice dei polli da carne (“ICPFrango“) è arrivato infatti a 211,7 rispetto ai 211,5 del mese di settembre, dopo un trimestre di significative riduzioni rispetto al picco di 242,3 raggiunto lo scorso giugno. Nonostante queste diminuzione, l’indice di ottobre rappresenta comunque, per l’anno in corso, un aumento dei costi totali pari al 6,4%, di poco superiore al 4,2% registrato negli ultimi 12 mesi.

La maggior parte delle categorie di costo sono rimaste invariate rispetto al mese precedente, ma ad ottobre il costo relativo all’alimentazione è salito dello 0,04% rispetto a settembre.

Il calo dell’indice dei costi di produzione dei suini (“ICPSuíno“) è iniziato a giugno quando si è registrato il valore massimo (253,7), e ha raggiunto ad ottobre il minimo pari a 223,2. L’indice risulta quindi in calo del 2,9% a partire da settembre, ma resta leggermente superiore al 10% rispetto all’inizio del 2016, e quasi il 9% in più rispetto al dato di 12 mesi prima.

La riduzione del 3,1% dei costi di alimentazione è il fattore principale che ha inciso sulla diminuzione dell’indice di ottobre, anche se si è registrato anche un lieve calo (0,2%) dei costi sanitari. Nonostante la recente diminuzione mensile, i costi dei mangimi destinati ai maiali restano superiori rispetto all’inizio dell’anno di quasi il 10%.

Fonte WattAgNet