In azione il primo impianto di biogas per letame avicolo d’Europa

Sono passati otto anni dalla pianificazione e ci sono voluti 18 mesi per costruirlo, ma finalmente l’unico impianto di biogas europeo alimentato esclusivamente con letame avicolo sta funzionando a pieno regime.

Situato in una cava completamente operativa nel cuore dell’Irlanda del Nord, l’impianto da 3 MW è costato 23 milioni di sterline e può utilizzare fino a 40.000 tonnellate di letame avicolo ogni anno. L’impianto centralizzato di digestione anaerobica di Tully è stato costruito vicino a Ballymena nel paese di Antrim, in un sito collocato in una cava e affittato con un contratto a lungo termine

La Stream BioEnergy, con sede a Dublino, ha sviluppato il progetto realizzato poi dalla società danese specializzata in energia, Xergi, e dalla società irlandese BSG.

Anche se in Cina esistono altri impianti simili, l’impianto di Tully è il primo alimentato da letame avicolo in tutta Europa. Il costo totale del progetto è stato parzialmente coperto da un prestito rimborsabile di 7,4 milioni di sterline erogato da Invest Northern Ireland a un tasso di interesse commerciale, e da un finanziamento di 1,3 milioni di sterline del Sustainable Utilisation of Poultry Litter (SUPL) Scheme. Il rimanente è stato fornito da Xergi Limited e da un fondo gestito da Foresight, Recycling and Waste LP, il cui investitore principale è la Green Investment Bank del Regno Unito.

L’amministratore delegato di Stream BioEnergy, Kevin Fitzduff, ha dichiarato a Poultry World che l’impianto funziona bene. “Attualmente operiamo a pieno regime e produciamo energia: l’impianto funziona 24 ore al giorno sette giorni su sette. Xergi fornisce servizi operativi all’impianto e sul sito ha 12 dipendenti a tempo pieno. Inoltre, sono stati coinvolti altri lavoratori attraverso una serie di servizi contrattuali e professionali. Stream Bioenergy ha in totale 5 dipendenti ed è lo sviluppatore originale del progetto oltre che proprietario dello stabilimento insieme ai finanziatori e fornisce anche i servizi di gestione“.

L’esclusiva ed innovativa tecnologia utilizzata per trasformare le deiezioni in energia, elimina l’azoto come parte del processo e consente di trasformare fino al 100% di letame. In circostanze normali, è difficile convertire grandi quantità pollina avicola negli impianti di biogas perché gli alti livelli di azoto presenti inibiscono i batteri che producono biogas. Xergi ha quindi sviluppato la tecnologia NiX, che riduce il contenuto di azoto nel processo di produzione di biogas. Xergi gestirà le operazioni per i primi dieci anni.

Non è sufficiente avere un buon impianto di biogas” ha spiegato Jorgen Ballermann, CEO di Xergi “È essenziale che il personale operativo sappia come gestire gli impianti. Per questo forniamo anche un programma di formazione ben sviluppato che garantisca che i dipendenti possano gestire in modo efficiente le attività dell’impianto. Xergi ha reclutato e formato un gruppo di dipendenti locali”.

Il nuovo impianto energetico è inserito in un angolo della cava per renderlo meno visibile dalla strada e dai residenti locali. L’intero fabbricato è stato sottoposto a una serie di controlli per garantire che l’inquinamento acustico sia ridotto al minimo. L’unica area dove il rumore è alto è la sala macchine, che è stata isolata.
Quando il materiale arriva sul posto, viene immesso in due tramogge di dimensioni industriali con pavimenti calpestabili che lo trasportano nella fase successiva in cui viene miscelato con il liquido ricircolato prima di essere pompato nei digestori. Il tempo di lavorazione totale è di circa 45 giorni e il biogas prodotto dall’impianto viene immesso in due motori da 1,5 MW che generano l’elettricità che viene poi venduta alla National Grid.

Stream Bioenergy ha in programma di sviluppare altri impianti simili in Irlanda dato che sebbene questo impianto utilizza fino a 40.000 tonnellate di letame di pollame all’anno, riesce a coprire solo il 20% circa del letame avicolo prodotto in tutta l’Irlanda del Nord.

Fonte Poultry World