In aumento le esportazioni agroalimentari della Ue

Nel mese di settembre le esportazioni agroalimentari dell’Unione europea hanno stabilito un nuovo record raggiungendo il valore di quasi 11,5 miliardi di euro e, quindi, superando i valori delle esportazioni di settembre degli anni precedenti di circa 500 milioni di euro.

Gli aumenti più consistenti dei valori mensili delle esportazioni (settembre 2016 rispetto a settembre 2015) sono stati registrati nei confronti degli USA (129 milioni di euro) e del Giappone (99 milioni di euro). Ma sono aumentate notevolmente anche le esportazioni agroalimentari verso altri paesi asiatici come Sud Corea, Vietnam, India, Hong Kong. Si sono invece ridotte le spedizioni verso Algeria, Arabia Saudita e Turchia.

In termini di prodotti, gli aumenti maggiori hanno interessato il latte artificiale (75 milioni di euro), il vino (72 milioni di euro) e le verdure fresche (70 milioni di euro), olio d’oliva, pellame, carne di maiale, frattaglie commestibili e zucchero.  In calo invece alcuni cereali e il latte in polvere.

Per quanto riguarda le importazioni agroalimentari. lo scorso settembre sono leggermente diminuite e hanno raggiunto i 9,0 miliardi di euro rispetto ai 9,1 miliardi di settembre 2015.

Analizzando le tendenze annuali (ottobre 2015-settembre 2016), le esportazioni agroalimentari dell’UE hanno raggiunto un valore di 129,9 miliardi di euro, corrispondente ad un aumento del 1,6% in termini di valore rispetto al nello stesso periodo di un anno fa. I principali aumenti sono stati registrati nelle esportazioni verso gli Stati Uniti (+ 1,7 miliardi di euro; + 9%) e la Cina (1,3 miliardi di euro; + 13%), mentre quelle verso Hong Kong sono scese in modo significativo.

Sempre in termini annuali le esportazioni agroalimentari sono aumentate anche verso il Giappone (0,4 miliardi di euro) e anche Arabia Saudita, Israele, Svizzera, Norvegia e Australia, che hanno visto crescere i loro acquisti nella Ue di almeno 200 milioni di euro. Le esportazioni verso la Russia sono scese da 5,9 miliardi di euro l’anno (ottobre 2014 a settembre 2015) a 5,5 miliardi di euro l’anno (ottobre 2015 a settembre 2016), vale a dire una riduzione del 7%. Anche il valore delle esportazioni verso Algeria ed Egitto è sceso di circa 500 milioni di euro.

Analizzando l’andamento delle esportazioni UE negli ultimi dodici mesi per categoria di prodotto, i valori delle esportazioni sono aumentati in particolare per le carni suine (1,2 miliardi di euro; + 31% rispetto al valore delle esportazioni nel periodo di 12 mesi un anno fa), le verdure fresche (euro 480 milioni; + 18%), le frattaglie, altre carni e grassi (419 milioni di euro; + 18%), olio di oliva (367 milioni di euro; + 16%) le preparazioni alimentari (295 milioni di euro; + 6% ) e gli animali vivi (382 milioni di euro; + 17%).

Sempre con riferimento annuale le importazioni sono aumentate in particolare per i cereali diversi dal frumento (718 milioni di euro; + 37%), frutta tropicale (522 milioni di euro; + 4%), oli vegetali diversi di palma e olio d’oliva (501 milioni di euro; 28 %) e semi oleosi diversi dai semi di soia (490 milioni di euro; 17%). Di contro sono diminuiti i valori delle importazioni di altri prodotti, in particolare per le materie prime: olio di palma, palmisti e di cocco olio (-370.000 mila euro; -7%), olio d’oliva (-346.000 mila euro; -51%), e frumento (EUR -267 milllion; -16%).

Fonte Commissione europea