In Asia, entro il 2037, il consumo di pollame aumenterà del 20%

Una popolazione in crescita e una classe media in rapida espansione, sono gli elementi che maggiormente stanno incidendo sull’aumento della domanda di carne di pollame e di uova in Asia, e che sta influendo anche sul consumo avicolo mondiale, per il quale si prevede una crescita, nei prossimi 20 anni, del 20%. Il 40% di tale crescita dovrebbe infatti provenire dai paesi dell’Asia, mentre il 30% sarà stimolato dai paesi dell’America Latina.

Circa il 54% della popolazione mondiale vive in Asia e l’economia di questa area sta continuando a crescere. L’Asia quindi avrà un impatto enorme sulla domanda mondiale di pollame. Se si verifica l’atteso aumento della sua produzione e del suo consumo, il pollame diventerà presto la carne più consumata al mondo, spodestando il maiale. Tuttavia sia il pesce che frutti di mare continueranno ad avere un posto di primo piano nelle diete delle popolazioni asiatiche.

In Asia il 40% del consumo di proteine animali è rappresentato dal pesce, seguito dal maiale. Ma se non consideriamo i consumi cinesi, allora il pollame è senza dubbio la carne più consumata in Asia. In Cina inoltre sono circa 7 -8 milioni le tonnellate di carne provenienti dagli avicoli acquatici, come le anatre. Si tratta di un settore in continua crescita, mentre il mercato dei polli tipici cinesi sta subendo una lieve contrazione.

La popolazione mondiale dovrebbe continuare a crescere e raggiungere i 9,3 miliardi entro il 2050; in particolare si prevede che la popolazione urbana asiatica crescerà drasticamente tra il 50 e il 70%. Se la maggior parte della popolazione asiatica vive nelle aree urbane e il loro reddito tenderà ad aumentare, allora senza alcun dubbio aumenterà la domanda di tutti i prodotti avicoli, in particolare del pollo.

Fonte WattAgNet