Il valore dei Big Data per l’industria suina

L’elaborazione dei Big Data è un tema caldo per il settore agricolo, e non è estraneo al settore dei suini. Il dottor Jim Lowe, professore associato presso l’Università dell’Illinois, è intervenuto sull’argomento anticipando i temi della North American Porcine Reproductive & Respiratory Syndrome (PRRS) Conference.

Secondo Lowe i Big Data sono già una realtà applicato dato che anche nel settore suinicolo vengono usate “sequenze e geo-mappature per analizzare la PRRS. Nel corso della conferenza capiremo che siamo un po’ più simili a ingegneri e che utilizziamo un approccio basato su sistemi che utilizzano i BD per rispondere alle domande più frequenti, e usiamo i modelli per spiegare perché e come risolviamo i problemi”.

Lowe ha detto che già esistono pratiche sul campo che spiegano come la tecnologia legata ai Big Data può aiutare ad affrontare le sfide sanitarie del settore suinicolo. “Ogni giorno siamo pesantemente coinvolti con i produttori nelle nostre grandi sfide attraverso i dati. Boehringer Ingelheim per esempio sta sostenendo una serie di progetti regionali di controllo che rappresentano perfetti esempi di applicazione dei BD a problemi minori o locali“. Il progetto in questione ha permesso la creazione dell’Illinois Swine Health Network, un gruppo di produttori e cliniche veterinarie con siti in tutto il Midwest. “Abbiamo raccolto un grande gruppo di produttori per raccogliere condividere i dati e dare loro un contesto più ampio” ha spiegato Lowe “Vi è un gran numero di dati che permette di capire cosa sta succedendo, a un livello di approfondimento tale che i diversi partecipanti non avrebbero potuto raggiungere lavorando all’interno del loro sistema“.

I dati raccolti forniscono informazioni di ritorno ai produttori e ai veterinari relativi, ad esempio, al livello di PRRS all’interno del network. Le informazioni permettono di identificare quali virus sono un problema e come si stanno muovendo in aree specifiche.  Uno degli obiettivi è conoscere quali malattie sono un problema in particolari aree o Stati, e come si diffondono. “La rete sta esercitando un forte impatto sui produttori. Noi non pensiamo che questo sistema sia una tecnologia Big Data, ma di fatto lo è” ha concluso Lowe “Utilizziamo questi strumenti tutti i giorni e continuiamo a pensare a come sfruttare queste tecnologie per rendere il nostro lavoro migliore“.

Fonte The Pig Site