Il trasporto precoce dei suini può causare perdite di profitto

Le condizioni che riguardano i suini svezzati e i suinetti sono spesso poco indagate. Sebbene le prestazioni delle scrofe possano spesso avere un impatto sulla mortalità dei suinetti, esistono anche altri fattori, come per esempio il trasporto, che possono procurare perdite di profitto.

Maiali di età diverse rispondono in modo diverso al trasporto. In particolare il trasporto dei suini in tenera età, a causa di stress da condizioni di trasporto meno che ideali, potrebbe causare perdite di reddito e aumentare la mortalità.

Jay Harmon, professore presso la Iowa State University, ha pubblicato uno studio che analizza gli effetti che le condizioni di trasporto hanno sui suini. Per individuare i fattori che determinano la mortalità durante il trasporto sono stati studiati oltre 7.000 carichi di maiali (in fase di svezzamento e in fase di crescita). I suinetti hanno sperimentato una perdita maggiore rispetto ai suini in fase di ingrasso. Questo potrebbe essere dovuto non solo allo stress del trasporto, ma anche alla combinazione con lo stress legato allo svezzamento.

Le condizioni climatiche miti, con una temperatura compresa tra i 15 e i 25 gradi centigradi, sembrano essere quelle ideali, dato che in queste circostanze si è registrato il minor tasso di mortalità per entrambe le categorie di suini. Tuttavia, in condizioni più calde, i suinetti mostravano maggiori segni di stress e tasso di mortalità. Per entrambi i gruppi di età la distanza è risultata direttamente correlata al tasso di mortalità, ma i suinetti hanno comunque fatto registrare un tasso superiore. “Questi risultati indicano che potrebbero essere necessarie misure supplementari di riduzione dello stress termico” ha precisato Harmon.

Lo studio ha anche dimostrato che, due settimane dopo l’inserimento nel sistema di finitura, i suini sottoposti a trasporto hanno una maggiore probabilità di morte, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Una maggiore lunghezza del viaggio non ha invece determinato un tasso di mortalità più alto a posteriori. Le morti registrate durante la seconda settimana sono state maggiori dopo che i suini hanno percorso una distanza compresa tra 750 e 930 miglia. Tuttavia, non è stato confermato un collegamento tra le morti e il trasporto, dato che potrebbero essere dovute ad altri fattori ambientali.

Esistono forti relazioni tra l’età dei suini, le condizioni meteorologiche, la lunghezza del viaggio e il tasso di mortalità. I suinetti tendono ad essere svantaggiati “I maggiori tassi di mortalità registrati nei suinetti in fase di svezzamento presumibilmente sorgono da una massimizzazione dei livelli di stress dovuti sia dalla fase di svezzamento che del trasporto, e da sistemi immunologici e fisiologici meno sviluppati“, ha spiegato Harmon.

Secondo il Laboratorio per il comportamento animale della Texas Tech University, per i suini il trasporto è una fase difficile a causa di diversi fattori. Harmon ha evidenziato età, temperatura e distanza. Ma secondo The Pig Transport Site (gestito dall’Università) sono da prendere in considerazione anche altri fattori: l’interazione umana prima del caricamento; l’impatto con la luce del sole nel caso in cui i suini fossero stati al chiuso fino a quel momento; i sistemi di accesso; i materiali del camion che rappresentano una novità per gli animali; le vibrazioni e il movimento del mezzo che influiscono sui movimenti degli animali.

Fonte WattAgNet