Il tacchino USA entra in Nuova Zelanda

Grazie ad un accordo veterinario stipulato tra i due paesi, le aziende avicole statunitensi potranno spedire i prodotti di tacchino crudi e cotti in Nuova Zelanda.

Il Ministero del settore primario della Nuova Zelanda (MPI) ha accettato un nuovo certificato veterinario per le carni cotte di tacchino provenienti dagli Stati Uniti, permettendo agli USA l’accesso ad un mercato a lungo considerato molto interessante per le esportazioni.

Il Servizio per l’ispezione della salute animale e vegetale (APHIS) e il Servizio di sicurezza e controllo alimentare (FSIS) del Dipartimento dell’agricoltura degli USA (USDA) hanno ricevuto la notifica lo scorso 23 dicembre. La decisione è arrivata dopo due anni di negoziati seguiti all’implementazione, nel 2015, in Nuova Zelanda delle nuove norme sanitarie per l’importazione di carne di tacchino.

Anche se le attività a favore degli scambi di tacchino tra i due paesi si è particolarmente intensificata negli ultimi anni, è dal 2002 che i governi avevano iniziato a lavorare su questo progetto. In particolare nel corso degli ultimi anni, i negoziati sono stati portati avanti dall’USA Poultry & Egg Export Council (USAPEEC) e dall’USDA.

Questo accordo è stato uno degli obiettivi primari dell’USAPEEC per l’industria del tacchino” ha dichiarato il presidente Jim Sumner Abbiamo ricevuto un enorme supporto da parte di APHIS, USDA, e della National Turkey Federation (NTF). E’ stato veramente un lavoro di squadra“.

Si tratta di un importante passo avanti per l’industria del tacchino volto ad aumentare le esportazioni” ha aggiunto il presidente NTF Joel BrandenbergerIl risultato è frutto di un duro lavoro da parte di NTF e USAPEEC; siamo anche grati degli sforzi fatti da USDA e dalla controparte neo zelandese. Ci auguriamo di poter presto esportare tacchino americano in questo nuovo ed entusiasmante mercato“.

USAPEEC ha ricevuto informazioni secondo le quali tutte le questioni e i problemi tecnici sono stati risolti, ha detto Shelly McKee, direttore dei servizi tecnici di USAPEEC Atlanta. Il passo successivo è l’aggiornamento dell’elenco FSIS con i requisiti per l’esportazione per la Nuova Zelanda, al fine di offrire alle aziende statunitensi tutte le informazioni di cui hanno bisogno per avviare le spedizioni.

Secondo un comunicato stampa dell’organizzazione, USAPEEC ha da sempre riconosciuto il potenziale della Nuova Zelanda. Il paese non possiede una produzione locale di tacchino competitiva, e i funzionari locali erano disposti ad aprire il loro mercato. Il processo di autorizzazione si è allungato a causa di alcune questioni sanitarie sollevate dai funzionari della Nuova Zelanda. USAPEEC ha mantenuto il progetto attivo nel corso degli anni, continuando a fornire le informazioni necessarie a supportare il processo in corso.

McKee ha precisato che le norme sanitarie della Nuova Zelanda sono molto restrittive, quindi l’unico prodotto che poteva essere preso in considerazione era il tacchino cotto. E mentre McKee e APHIS fornivano informazioni per dissipare ogni dubbio, la Nuova Zelanda riscriveva le sue norme sanitarie per l’importazione di carne di tacchino.

Il consulente USAPEEC Nicole Dehnert, che con McKee ha fornito un supporto determinante nel guidare le trattative, ha detto che il team neo zelandese “ha mostrato dedizione e ha fatto del negoziato una priorità“. L’accesso al mercato neo zelandese “è un fatto positivo per i produttori di tacchino degli Stati Uniti, ed i consumatori della Nuova Zelanda avranno la possibilità di avere accesso a una gamma di prodotti di tacchino statunetense per inserire nella loro dieta proteine di alta qualità e un prezzo conveniente“.

Fonte WattAgNet