Il settore avicolo africano attrae investitori stranieri

Rabobank ritiene che il settore avicolo africano sia un mercato con un potenziale di buona redditività degli investimenti. Infatti secondo una ricerca di RaboResearch, settore ricerca di Rabobank, se fino ad oggi molti degli investimenti internazionali hanno sostenuto il settore avicolo di Europa, Americhe ed India, potrebbe presto essere il turno dell’Africa.

Il rapporto, dal titolo “Time for Africa: Capturing the African Poultry Investiment Opportunity” indica che nei paesi africani il tasso di crescita annuale composto (CAGR) per le carni di pollame e per le uova sarà rispettivamente pari al 5,5% e al 5,1%. Si tratta di tassi a quelli per il settore delle proteine animali in generale, e a quelli di tutti gli altri tipi di carne.

L’analista Rabobank Nan-Dirk Mulder, dice che in Africa la crescita della domanda di prodotti avicoli è guidata, come avviene in genere, dallo spostamento della popolazione rurale verso le città, e dalla crescita della classe media. Il pollame e le uova sono relativamente accessibili e disponibili soprattutto per persone che si allontanano dalle diete quasi prettamente vegetali, in particolare in Africa dove la carne di pollame è preferita alle altri carni.

Da un punto di vista “aziendale”, gli allevamenti avicoli sono relativamente facili da avviare o da espandere, grazie ai tempi brevi di ammortamento. E per i produttori di mangimi che forniscono i coltivatori di pollame, Mulder dice che diversi paesi dell’Africa sub-sahariana hanno il potenziale di aumentare la coltivazione di colture per mangimi animali, una considerazione importante in quanto il 70% dei costi di produzione della carne di pollo e delle uova sono attribuibili all’alimentazione.

Il settore avicolo inoltre offre una vasta gamma di aree per gli investitori: dalla coltivazione di colture per i mangimi, la stessa produzione dei mangimi, l’allevamento degli animali, la produzione delle attrezzature per l’allevamento, gli impianti di macellazione e lavorazione, le opportunità di vendita al dettaglio e la ristorazione.

Rabobank tuttavia avverte i potenziali investitori che il rischio dell’investimento può essere alto, e raccomanda, di effettuare sempre una corretta valutazione del rischio e del mercato, oltre che scegliere partner locali competenti.

Così come sta succedendo in altre parti del mondo, anche in Africa negli ultimi anni sono stati rilevati alcuni di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità, in Nigeria, Niger e Egitto nelle ultime settimane. La malattia può portare a enormi perdite sia per la mortalità diretta che per gli abbattimenti necessari ad arginare la propagazione del virus.

Secondo Rabobank, l’industria avicola del Sud Africa rappresenta una buona piattaforma di vendita, in particolare dato che le attività trarranno beneficio dal rapido sviluppo del mercato dell’Africa sub-sahariana. In Africa orientale, le migliori opportunità di crescita sono legate ai mercati di Uganda, Kenya e Tanzania, mentre in Africa occidentale sono paesi come la Nigeria e il Senegal a rappresentare buoni sbocchi commerciali, dato che stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dalle importazioni. Nella stessa zona, anche Costa d’Avorio e Ghana stanno mostrando i segni di una forte crescita economica. Anche in Africa centrale l’Angola e la Repubblica Democratica del Congo, stanno lavorando per rendersi indipendenti dalle importazione avicole, e il potenziale resta alto soprattutto se le forniture locali di mangimi resteranno costanti.

Fonte WattAgNet