Il ruolo dell’insulina per la nutrizione e la riproduzione

Il ruolo dell’insulina nella riproduzione animale è molto complesso, ma il suo contributo è talmente importante da richiedere un approfondimento.

Tutto inizia quando l’ipotalamo (alla base del cervello) secerne l’ormone che rilascia la gonadotropina (GnRH). A sua volta, la GnRH regola la secrezione dell’ormone che stimola il follicolo (FSH) che a sua volta stimola la produzione di ovuli e dell’ormone luteinizzante (LH) alla base del rilascio degli ovuli. Questi ultimi due ormoni aprono e stimolano la produzione degli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone). Il progesterone svolge un ruolo centrale nel processo di regolazione delle prestazioni riproduttive. È stato confermato che, in molte specie, livelli ridotti di progesterone sono direttamente responsabili della riduzione della sopravvivenza embrionale precoce. Pertanto, mantenere adeguati livelli di progesterone è fondamentale per garantire la sopravvivenza embrionale.

Quando il progesterone circola nel sangue, i suoi livelli possono essere elevati o ridotti a causa di una modifica simultanea della velocità e dell’efficienza della produzione e della qualità dell’ormone. In entrambi i casi il ruolo dell’insulina è fondamentale, e quindi rappresenta un elemento fondamentale che collega l’alimentazione alla riproduzione.

Quando si parla di ormoni le cose si complicano molto perché questi sono progettati per lavorare in modo ambivalente. In generale, nel sangue è consigliabile non avere livelli troppo bassi o troppo elevati di insulina, perché potrebbero sconvolgere l’equilibrio ormonale riproduttivo. In effetti, negli animali, livelli di insulina leggermente superiori alla media sono utili per aumentare i livelli di progesterone nella fase dell’ovulazione e in quella gestazionale. Quel che è più importante, tuttavia, è che queste concentrazioni leggermente elevate di progesterone non oscillino notevolmente durante il ciclo riproduttivo. E dato che i livelli di insulina fluttuano facilmente attraverso i modelli di assunzione di mangimi, questi possono influire sui livelli di progesterone giornalieri.

Pertanto, per beneficiare di un modello quotidiano di progesterone più stabile, è importante stabilizzare i livelli di insulina e, in condizioni commerciali, può essere fatto controllando l’equilibrio di amido e grassi, e regolando il controllo dell’assunzione di mangimi.

Fonte WattAgNet