Il ruolo dei minerali nella nutrizione di precisione

Una nuova ricerca su come i minerali essenziali come lo zinco, il rame e il calcio, interagiscono con altri ingredienti presenti dei mangimi potrebbe portare a una maggiore efficienza dell’alimentazione degli animali.

I dati di questa ricerca sono stati presentati in Florida, dove i 62 delegati provenienti dall’industria e dal mondo accademico si sono incontrati in occasione del Third International Phitate Summit (IPS3), per discutere il ruolo dei minerali nella formulazione dell’alimentazione e della nutrizione di precisione.

Uno dei punti su cui si è focalizzato l’incontro è stato come prevedere con precisione il fosforo digeribile e come questo può avere un impatto sui nuovi approcci per determinare il calcio digeribile.

Il professor Hans Stein, dell’Università dell’Illinois, e il dottor Yinka Olukosi, dello Scottish Rural College, hanno descritto la natura del metabolismo e dell’assorbimento del calcio e del fosforo nei suini e nel pollame. Il professor Markus Rodehutscord dell’Università di Hohenheim ha poi spiegato che la digeribilità del fosforo è legata all’effetto che sia il calcio che il fosforo hanno sulla idrolisi gastrointestinale dei fitati. 

Questo aspetto è stato ulteriormente enfatizzato dal professor Ravi Ravindran della Massey University, che ha presentato una recente ricerca che ha permesso di valutare tre diversi metodi di analisi finalizzati allo sviluppo di un metodo adeguato per misurare la digeribilità del calcio nel pollame. Nel passato, la determinazione della digeribilità del calcio presente nei mangimi destinati al pollame, non ha ricevuto alcuna attenzione a causa della grande abbondanza e del basso costo del calcare, e della bassa concentrazione di calcio negli ingredienti dei mangimi. L’interesse nel dosaggio della digeribilità del fosforo però richiede la misurazione della digeribilità del calcio, a causa della stretta relazione tra il metabolismo delle due sostanze”.

Tuttavia, calcio e fosforo non sono i soli minerali ad essere influenzati da fitati e fitasi, e il professor Patrick Shleghel di Agroscope ha evidenziato la potenziale capacità delle fitasi di sbloccare lo zinco, il ferro e il rame.

Con riferimento al settore dell’acquacoltura, il dottor Eric Peatman dell’Auburn University ha presentato una ricerca in grado di valutare l’influenza del superdosaggio di fitasi sui minerali traccia nel pesce gatto. Secondo Peatman “l’elevato contenuto di fitati di alcune diete a base vegetale può essere un fattore che contribuisce all’anemia negli allevamenti di pesce gatto commerciali degli Stati Uniti; l’aggiunta di superdosi di fitasi ha migliorato del 40-50% l’assorbimento dei minerali, i parametri ematologici e la crescita“.

Infine Tara York, responsabile tecnico del Nord America di AB Vista, ha concluso la sessione delineando quale ruolo possono svolgere i minerali nell’attuale settore avicolo e, in particolare, ha evidenziato recenti ricerche sul ruolo che il superdosaggio delle fitasi potrebbe avere nel ridurre la gravità del petto legnoso.

Fonte WattAgNet