Il rapporto USDA sui prezzi della carne negli USA

Secondo l’ultimo indice dei prezzi al consumo (CPI) elaborato dal Dipartimento per l’agricoltura degli Stati Uniti, tra aprile e maggio di quest’anno i prezzi della carne bovina e suina sono leggermente diminuiti, mentre risultano stabili quelli del pollame.

Nel rapporto viene tuttavia precisato che i prezzi della carne di manzo (e vitello) hanno registrato un calo dell’1,1%, anche se di fatto questa diminuzione non riguarda ancora i prezzi della vendita al dettaglio dato che è necessario un po’ di tempo affinché la variazione sia trasferita dall’azienda zootecnica al commerio all’ingrosso.

A livello di vendita, infatti, a maggio i prezzi risultano superiori del 2,6% rispetto ad un anno fa, e si prevede che nell’anno in corso i prezzi al dettaglio delle carni bovine aumenteranno tra lo 0,5% e l’1,5%.

Allo stesso modo, rispetto al mese precedente a maggio i prezzi della carne suina sono diminuiti dello 0,1%, ma risultano maggiori dello 0,4% rispetto a maggio del 2017.  I bassi prezzi delle carni bovine probabilmente stimoleranno un abbassamento dei prezzi delle carni suine dato che i consumatori cominceranno a fare scelte differenti nei confronti dei prodotti carnei. L’USDA inoltre prevede per quest’anno un ulteriore aumento della produzione di carne di maiale, dato che saranno disponibili più impianti di lavorazione: questo porterà ad una stabilità o ad una riduzione dei prezzi della carne suina dell’1%.

Tra aprile e maggio i prezzi del pollame sono rimasti stabili ma risultano in aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Secondo il rapporto, nel 2018 i prezzi del pollame potrebbero aumentare a livello di vendita al dettaglio, tra l’1,5% e il 2,5%.

Fonte MeatingPlace.com