Il programma per il controllo e il monitoraggio della febbre suina classica in Croazia

La Commissione europea ha pubblicato il rapporto di un’ispezione svolta in Croazia lo scorso aprile per valutare l’attuazione del programma per il controllo e il monitoraggio della febbre suina classica e in particolare per valutare l’efficacia del sistema di sorveglianza nel fornire un quadro realistico e adeguato dello stato della malattia nel paese e della possibilità di individuare in maniera tempestiva dei focolai sia nella popolazione suinicola domestica che in quella selvatica. L’ispezione intendeva anche verificare l’efficacia dei controlli ufficiali relativi all’attuazione del programma, in particolare relativamente alla movimentazione e alla tracciabilità.

Nel complesso, il rapporto conclude che il sistema di sorveglianza attiva nei suini domestici è ben organizzato in tutti gli allevamenti suinicoli registrati. Le debolezze non influenzano in modo significativo l’affidabilità dello status del paese circa la presenza della peste suina classica nei suini domestici (l’ultimo caso è stato riportato nel 2008).

Nei cinghiali selvatici, la copertura della sorveglianza attiva e l’attuazione e il monitoraggio della sorveglianza su base annua (durante la stagione di caccia), conferma l’assenza della circolazione del virus della peste suina classica in questo tipo di popolazione durante gli anni interessati dal programma stesso.

La possibilità di diagnosticare precocemente la peste suina classica nei cinghiali è stata influenzata dal basso numero di campioni provenienti dai cinghiali morti. Questo aspetto, combinato ad una scarsa sorveglianza passiva negli allevamenti suinicoli su piccola scala (con meno di cinque suini), solleva alcune perplessità in relazione alla capacità delle autorità competenti di individuare la malattia in una fase iniziale, che potrebbe rappresentare il rischio di reintrodurre la malattia nel paese.

La struttura e l’organizzazione dell’autorità competente nella maggior parte dei casi consente di svolgere i compiti di controllo in modo adeguato, ma il sistema di controllo in vigore non ha impedito performance inferiori in alcune contee.

Il sistema nazionale per la registrazione dei capi in azienda e l’identificazione dei suini fornisce alle autorità competenti una base solida per l’attuazione del programma e del controllo della peste suina classica nelle aziende registrate.  Le misure relative ai controlli in atto della movimentazione e dei sistemi di biosicurezza preventiva forniscono garanzie aggiuntive sul fatto che in caso di nuovi focolai, sarà possibile limitare una ulteriore diffusione della malattia.

Fonte Commissione europea