Il Programma 2017 delle ispezioni della DG SANTE

Ogni anno la Direzione generale (DG) per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea e, in particolare, la Direzione per le ispezioni sulla salute e gli alimenti, effettua controlli per assicurarsi che sia correttamente applicata la legislazione comunitaria in materia di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, salute delle piante e alcune aree della salute umana.

il programma di lavoro della DG SANTE per il 2017 prevede 55 progetti di ispezione e attività di controllo. L’esito dei progetti saranno riassunti nelle relazioni ispettive che rappresenteranno anche la base per una discussione con gli Stati membri sui comuni problemi individuati e sulle best practice da condividere.

Il programma di lavoro è organizzato secondo obiettivi, portata del problema, risultati e tempi. Molti progetti sono elaborati attraverso “analisi documentale” per ottenere una panoramica approfondita del tema, identificare potenziali aree problematiche e priorità. A questi fanno seguito audit o missioni esplorative, spesso organizzate in aree in cui la Commissione ritiene di dover approfondire la conoscenza dell’applicazione normativa sul campo. Queste missioni offrono spunti per eventuali revisioni o sviluppi normativi.
Oltre alle singole relazioni che seguono le ispezioni nei singoli Stati, la Commissione prepara inoltre relazioni generali che identificano quello che funziona, o meno, relativamente all’applicazione dei controlli o all’interpretazione della legislazione). Le ispezioni inoltre forniscono la base per gli incontri con gli esperti degli Stati membri per discutere i problemi comuni individuati e per lo scambio di buone pratiche.

Dei 55 progetti previsti per il 2017, il 7% riguarda la salute umana (in particolare resistenza antimicrobica). La maggior parte dei progetti, il 40%, affronteranno il tema della sicurezza alimentare, il 18% quello della salute e del benessere degli animali, e il 10% il settore fitosanitario. Inoltre due progetti riguarderanno rispettivamente gli Ogm e la qualità degli alimenti, e altri due tratteranno la sicurezza dei mangimi. Il lavoro sui controlli all’importazione costituisce il 7% del programma di lavoro e, infine, l’11% dei progetti riguardano questioni orizzontali, il follow-up e la formazione.

I 55 progetti comprendono 212 audit e missioni di accertamento, per un totale di 5.000 giorni lavoro di ispezioni sul campo (viaggi esclusi). Il dato tiene conto degli esperti nazionali degli Stati membri che accompagnano oltre un terzo delle ispezioni annuali della Commissione.  Delle 212 ispezioni 139 si svolgeranno negli Stati membri, 5 in paesi candidati e 68 in paesi extra-UE.

In Italia saranno effettuate complessivamente 6 controlli.  Tra questi segnaliamo quelli relativi all’antimicrobico resistenza il cui obiettivo è ottenere una valutazione oggettiva dell’attuazione del controllo armonizzato del fenomeno negli Stati Membri, come definito dalla Decisione 2013/652/EU. Gli Stati membri sono obbligati ad effettuare campionamenti negli allevamenti di polli e suini in anni alternati. A seguito di un’analisi documentale e due ispezioni effettuate nel 2015, e sei ispezioni nel 2016, quella del 2017 è quella conclusiva.

Per quanto riguarda il monitoraggio e la gestione della salute degli animali obiettivo dell’ispezione programmata è migliorare la preparazione, la diagnosi precoce e risposta rapida degli Stati membri nei confronti delle principali malattie animali, come la peste suina classica, la peste suina africana e l’influenza aviaria. La Commissione verificherà, tra l’altro, i programmi di sorveglianza applicati dagli Stati membri; l’adeguatezza e l’efficacia delle campagne di vaccinazione, quando rilevanti; i controlli della movimentazione e le misure di contenimento, pulizia e disinfezione; la rete di laboratori; le misure di eradicazione e regionalizzazione.  Le verifiche avranno anche lo scopo di identificare buone pratiche. Per quanto riguarda l’Italia l’interesse principale è sull’influenza aviaria.

Infine in Italia verranno effettuate ispezioni volte al miglioramento dei controlli basati sul rischio nel settore mangimistico. Gli obiettivi delle ispezioni sono legati alla penultima serie di controlli effettuati nel settore dei mangimi. Un risultato è stato che la priorità dei controlli ufficiali basati sul rischio è ancora in una fase di avvio in vari Stati membri, soprattutto a causa delle risorse necessarie. Le ispezioni previste, quindi, mirano a valutare e migliorare la pianificazione dei controlli ufficiali basati sul rischio nel settore dei mangimi.

Fonte Commissione europea