Il pollo fritto entra nel menù del Banco Alimentare

La catena di fast food Kentuky Fried Chicken, famosa proprio per il suo pollo fritto, ha intrapreso la strada del recupero delle eccedenze alimentari e ha deciso di donarle alle organizzazioni che sul territorio aiutano le persone in difficoltà, aderendo a Banco Alimentare.

Il progetto Harvest è stato presentato nei giorni scorsi a Milano e come ha sottolineato l’Amministratore delegato di Kfc Italia, Corrado Cagnola “ci permette di recuperare il pollo fritto in eccedenza e di donarlo a chi ne ha bisogno. Siamo orgogliosi di farlo partire nel nostro Paese con un partner così autorevole come il Banco Alimentare che ci consente di collegarci in modo capillare con le organizzazioni di assistenza sul territorio. Ci auguriamo che il nostro pollo fritto possa non solo contribuire a sfamare chi ne ha bisogno con un cibo gustoso e di importante contenuto proteico, ma che possa anche portare a coloro che lo ricevono un senso di festa e un po’ di allegria, come è nello spirito del nostro marchio e del nostro prodotto».

Alla presentazione era presente anche Maria Chiara Gadda, la parlamentare che ha proposto la legge e che ha voluto sottolineare come l’impegno di un’azienda come Kfc “dimostra come il mondo delle imprese possa realmente dialogare con quello del sociale, in una logica di reale sussidiarietà. La definizione di un quadro normativo chiaro, la semplificazione delle procedure e le agevolazioni fiscali hanno incoraggiato molte iniziative e stanno producendo risultati oltre le aspettative, e sono convinta che sia questa la strada giusta da percorrere. Sprecare non ha senso, recuperare e donare fa bene a tutti: alle famiglie in situazione di bisogno che grazie al progetto Harvest potranno ricevere un cibo buono e gustoso, ai dipendenti che non vedranno sprecato il loro lavoro, e a ciascuno di noi, per il messaggio positivo dal punto di vista culturale che questi progetti sono in grado di stimolare“.

In Italia, il primo locale KFC coinvolto nell’iniziativa è quello di Arese ma la prospettiva è coinvolgere progressivamente tutti i ristoranti della catena sul territorio nazionale.

“Aver concluso un accordo con un player internazionale così importante è per noi motivo di grande soddisfazione perché ci permette di migliorare e variare la gamma di alimenti che noi distribuiamo, offrendo un cibo particolarmente gradito a un target giovanile spesso afflitto da problemi di povertà oggi nella nostra società”, ha dichiarato Andrea Giussani, presidente di Fondazione Banco Alimentare onlus.

Nel mondo ogni anno si spreca un terzo del cibo prodotto: un quarto del cibo sprecato basterebbe a sfamare tutti coloro che ne hanno bisogno. KFC ha lanciato il suo progetto Harvest nel 1992: fino ad ora sono stati recuperati e donati oltre 76,7 milioni di pasti coinvolgendo oltre 3000 organizzazioni non profit, nei diversi Paesi in cui è attivo: Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Puerto Rico e da oggi anche l’Italia.

Fonte Vita.it