Il pollame sudafricano vaccinato non deve essere esportato

Gli allevatori del Sudafrica si trovano davanti a un dilemma: vaccinare i meno i loro polli contro l’influenza aviaria. Se lo fanno salveranno i loro animali ma… non potranno esportare. Ciò è dovuto al fatto che il governo ha scelto di non utilizzare i vaccini perché temono di pregiudicare il commercio internazionale.

Il ceppo altamente patogeno H5N8 dell’influenza aviaria ha recentemente colpito varie parti del paese, uccidendo migliaia di uccelli, in particolare pollame. Il Ministro per le opportunità economiche Alan Winde ha dichiarato che la decisione di vaccinare può essere presa solo dal Dipartimento nazionale dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca.

Sono consapevole che è possibile definire zone o compartimenti di vaccinazione relativamente ad aree con un’elevata densità di aziende avicola; si tratta di una proposta che potremmo esaminare, ma che dovrà essere analizzata per capire se esistono eventuali implicazioni commerciali“.

Il mese scorso, il ministro dell’agricoltura Senzeni Zokwana aveva affermato che la questione della vaccinazione non è semplice da affrontare. “Abbiamo istituito un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell’industria e del governo, per lavorare su una considerazione basata sulla scienza” e un aggiornamento è atteso per i prossimi giorni.

Leon Groeneveld. proprietario di The Farm Duck, nei pressi di Kraaifontein, che ha perso il suo lavoro dopo aver dovuto abbattere 36.000 capi, ha dichiarato di essere aperto alle vaccinazioni, ma che è necessario fare attenzione alle implicazioni commerciali. “Se si vaccinano allora non è possibile esportare e, in tal caso, sarà dannoso per la nostra azienda: noi esportiamo e intendiamo crescere all’estero. D’altra parte, se vaccinassimo potremmo salvare i nostri animali e rivolgerci al mercato interno, e avere quanto necessario per pagare il personale“. L’azienda di Groeneveld fornisce carne e uova di anatra, e ha affermato di aver subìto una perdita di circa 4 milioni di Rand sudafricani.

Anne Hacking, direttore dell’azienda Dunda-rach, ha dichiarato di aver perso circa 300.000 capi e di essere favorevole alla vaccinazione. “Se avessimo vaccinato, in una settimana sarebbe stato possibile risolvere il problema”.

Ziyanda Majokweni, direttore dell’Agenzia per la gestione delle malattie avicole presso l’associazione di categoria SA Poultry, ha dichiarato che la politica del governo è sfavorevole ai vaccini. “Questo è in linea con le pratiche applicate in tutto il mondo: le vaccinazioni hanno implicazioni commerciali sfavorevoli. I paesi che vaccinano applicano strategie a lungo termine finalizzate a sradicare la malattia“.

Fonte The Poultry Site