Il Piano Nazionale di controllo ufficiale sull’alimentazione animale 2018-2020

Il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano Nazionale di controllo ufficiale sull’alimentazione animale (PNAA) per gli anni 2018, 2019 e 2020 con la finalità di contribuire alla tutela della salute e del benessere animale ed assicurare la salubrità dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano attraverso la vigilanza e il controllo ufficiale sui mangimi.

Il Piano, che sostituisce il precedente 2015-2017, è parte integrante e sostanziale del sistema nazionale di controllo sull’alimentazione animale. L’applicazione a livello territoriale è affidata alle Regioni/Province Autonome ed è attuata dalle AA.SS.LL. e dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, nonché dagli uffici periferici del Ministero della Salute.
Il Piano Nazionale Alimentazione Animale (PNAA) è redatto secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 178/2002 e dal Regolamento (CE) n. 882/2004, per garantire un sistema ufficiale di controllo dei mangimi lungo l’intera filiera alimentare e un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente.

Il PNAA viene attuato mediante sopralluoghi ispettivi e mediante il prelievo e l’analisi di campioni di mangimi ed acqua di abbeverata, prelevati lungo tutta la filiera.
Nei campioni prelevati viene effettuata la ricerca di: proteine animali trasformate non ammesse nei mangimi, Salmonella spp., principi farmacologicamente attivi e additivi, sostanze indesiderabili e contaminanti ambientali (micotossine, diossine, melamina e altri), Organismi geneticamente modificati (OGM).

In caso di non conformità o di positività si procede alla messa in atto di interventi adeguati a tutelare la salute pubblica come previsto dalla normativa vigente.

La vigilanza ispettiva viene svolta su tutte le imprese del settore dei mangimi quali: produzione primaria, allevamenti, mangimifici, distributori, industrie alimentari che forniscono sottoprodotti all’alimentazione animale, trasportatori di mangimi.

Il Piano è implementato periodicamente mediante l’analisi dei rischi, basata sulla valutazione dei dati relativi all’attività di controllo svolta negli anni precedenti e a nel rispetto delle normative comunitarie di nuova emanazione.

Fonte Ministero della salute