Il nuovo documento sulla vaccinazione contro l’influenza aviaria dell’IEC

Si intitola “Avian Influenza Vaccination – Considerations and Essential Components” (Vaccinazione contro l’influenza aviaria – Considerazioni e componenti essenziali) il documento elaborato dal Gruppo di esperti dell’International Egg Commission, Il documento evidenzia i vantaggi e i vincoli legati all’applicazione di un programma di vaccinazione contro l’influenza aviaria e segue la pubblicazione del documento relativo ai controlli pratici sulla biosicurezza.

Il nuovo documento evidenzia gli scopi della vaccinazione: prevenzione di malattie e/o infezioni; gestione delle emergenze per ridurre la diffusione durante un focolaio; mantenimento della sicurezza alimentare nelle aree endemicamente infette.

Il documento sottolinea l’elevata esposizione del pollame ai ceppi altamente patogeni che negli ultimi anni sta circolando tra gli uccelli selvatici e sottolinea che l’uso di vaccini contro H5 e H7 potrebbe avere conseguenze negative non intenzionali sul commercio di stock genetici e prodotti a base di pollame. In condizioni ottimali, la vaccinazione aumenta la resistenza alle infezioni, previene casi di malattia e morte, riduce la replicazione del virus e la sua diffusione, sia nei confronti degli uccelli che dei mammiferi.

I programmi di vaccinazione praticati in alcuni paesi in via di sviluppo, che presentano un’aviaria endemica, consentono di aumentare il livello di sicurezza alimentare in situazioni di scarsità di risorse. Tuttavia, il buon esito della vaccinazione è anche associata al buon livello di attuazione e al mantenimento di un’adeguata sorveglianza, oltre che all’applicazione dei sistemi di biosicurezza.

Ma considerato che l’H5N1 e i virus correlati si sono consolidati e le epidemie si sono prolungate, sono stati segnalati focolai in gruppi di animali sottoposti ai primi vaccini contro l’H5 in America centrale, Cina, Egitto, Hong Kong, Indonesia e Vietnam. Questi casi sono stati il risultato del fallimento dei vaccini o del fallimento della somministrazione per produrre una risposta immunitaria delle specie bersaglio.

All’interno del documento, il gruppo di esperti prende in considerazione 12 componenti essenziali dei programmi di vaccinazione, che devono essere considerati per garantire una giusta prevenzione e una corretta gestione delle emergenze. Questi comprendono la produzione dei vaccini, i test di laboratorio, la necessità di utilizzare ceppi antigenicamente rilevanti che corrispondono al virus sul campo, l’uso e la corretta gestione di programmi mirati.

I 12 punti includono anche la fornitura di adeguate coperture vaccinali lungo tutta la vita degli animali, indagini sulle popolazioni vaccinate per individuare eventuali uccelli infetti attraverso test virologici e/o sierologici, un buon programma di biosicurezza, la revisione e la valutazione degli esiti del programma di vaccinazione, e l’individuazione di un’exit strategy.

Fonte Poultry World