Il miglior arricchimento per le scrofe

Nel corso degli anni sono stati individuati e disegnati moltissimi arricchimenti destinati a suinetti e suini in finitura: corde, catene, trucioli di legno, tubi da giardino, torba e palle di gomma. Ma poco al momento è stato fatto per le scrofe. Qual è la forma ideale di distrazione per loro? In
Molti studi hanno già dimostrato che se ai suini vengono forniti arricchimenti adeguati è possibile assistere a una riduzione dell’aggressione, un minor numero di vizi comportamentali (come la caudofagia), una riduzione del senso di paura, e un miglioramento della crescita.

In Canada l’interesse a livello di allevamento degli arricchimenti destinati alle scrofe è aumentato a seguito dell’adozione del nuovo Codice di condotta per la cura e la gestione dei suini, che prevede che tutti i suini debbano essere dotati di “molteplici forme di arricchimento che mirino a migliorare il benessere del animali”. Questo requisito, e la crescente tendenza verso stalli di gruppo per la gestazione hanno stimolato nuove ricerche.
Finanziato dall’Agriculture and Agri-Food Canada (AAFC) e parte di un più ampio progetto di innovazione nel settore suinicolo, un progetto di ricerca ha come obiettivo esaminare diversi metodi per sviluppar efficaci arricchimenti ambientali destinati alle scrofe alloggiate in gruppo. Questi arricchimenti dovranno essere economicamente sostenibili e dovrebbero aiutare i produttori nel processo decisionale.

Nel corso di recenti studi la paglia si è dimostrata efficace nei suini in fase di finitura, ma molti produttori ritengono ci possa essere un rischio in termini di biosicurezza. Piccole quantità di materiali ad alto contenuto di fibre  (tipo paglia pellettizzata o tagliata), infatti, possono aumentare la sazietà delle scrofe oltre a fornire un materiale per l’arricchimento ambientale.
Spesso le scrofe allevate in stalli singoli mostrano comportamenti anormali, o stereotipie, come la morsicatura, l’accesso continuo all’acqua e la masticazione a vuoto. Queste stereotipie sono comportamenti che non hanno una funzione chiara, e sono visti come indicatori di frustrazione, noia, paura o stress. Ma anche le scrofe allevati in gruppo mostrano alcuni di questi comportamenti anomali, in particolare la caudofagia e maggiore aggressività, comportamenti che possono aumentare il rischio di aborti.
Di solito alle scrofe vengono somministrati 4 tipi di arricchimenti: corde, piccole quantità di paglia, legno su catene e un trattamento di controllo in caso di assenza di materiali di arricchimento.

Dato che i maiali sono animali sociali e il loro status sociale può influenzare l’uso degli arricchimento, è necessario verificare anche gli effetti della gerarchia sociale.  Lo studio intende individuarli studiando la competizione al momento dell’alimentazione, e utilizzando diversi tipi di scofe: 3 dominanti e 3 subordinate. In generale, in un ambiente sociale, le scrofe subordinate sono vittima di bullismo e vengono private delle risorse disponibili da quelle dominanti. Lo studio vuole analizzare se, a prescindere dalla condizione sociale, le scrofe dominate possono beneficiare degli arricchimenti.

Un problema comune degli arricchimenti è che, con il tempo, gli animali possono perdere interesse. Il progetto mira a capire se, rispetto a una fornitura costante, la rotazione regolare degli arricchimenti può aumentare l’interesse e il valore degli oggetti per le scrofe.

L’analisi prevede l’utilizzo di alcune telecamere e una serie di foto in time-lapse, che, in determinate giornate, permettono di determinare il livello di utilizzo degli arricchimenti, le attività e le posizioni delle scrofe. I comportamenti stereotipati sono registrati mediante osservazione diretta, e i livelli di aggressività sono determinati utilizzando punteggi relativi alle lesioni della pelle, su entrambi i lati del corpo, che vanno da 0 (nessuna lesione) a 3 (lesioni gravi).

Gli accelerometri, strumenti simili ai pedometri che registrano l’attività degli sportivi, permettono invece di analizzare la mobilità degli animali, e di confrontare i livelli di attività delle scrofe dominanti rispetto a quelle subordinate. I campioni di saliva riveleranno i i livelli di cortisolo, una misura dello stress.

Sebbene i benefici degli arricchimenti siano ben noti in ogni fase dell’allevamento, i metodi migliori per la loro presentazione sono ancora poco chiari. Questa ricerca aiuterà a colmare queste lacune e costituirà la base per le raccomandazioni pratiche a favore delle scrofe, permetteranno ai produttori di soddisfare le esigenze dei loro animali.

Il progetto di ricerca sarà completato nel dicembre 2017, e i risultati saranno disponibili nel 2018. IL progetto è finanziato dal Swine Innovation Porc.

Fonte Pig Progress