Il lungo viaggio dei polli dall’Asia all’Africa… fino al resto del mondo

L’osso scartato di una coscia di pollo, con ancora incisi i segni dei denti, e fatto risalire ad una cena di migliaia di anni fa, offre una prova fisica dell’introduzione dei polli domestici in Africa. È il risultato di una ricerca realizzata dall’Università di Washington.

Sulla base della datazione al radiocarbonio di circa 30 ossa di pollo rinvenute presso il sito di un antico borgo agricolo scoperto nell’attuale Etiopia, è stata gettata una nuova luce su come i polli domestici hanno attraversato strade antiche, e mari, per raggiungere le aziende e siti agricoli dell’Africa e, successivamente, di ogni altra parte del nostro pianeta.

Il nostro studio fornisce la prima prova diretta e datata relativa alla presenza di polli in Africa, e indicazioni sul ruolo che il Mar Rosso e le rotte commerciali orientali hanno svolto per introdurre il pollo nei paesi africani” ha spiegato Helina Woldekiros, autrice e ricercatrice post-dottorato di Antropologia dell’Università di Washington.

Il principale antenato selvatico dei polli odierni, il junglefowl rosso Gallus gallus (nella foto) è tipico della regione sub-himalayana dell’India settentrionale, della Cina meridionale e del sud-est asiatico, regioni dove i polli sono stati addomesticati già 6.000-8.000 anni fa. Ora il pollo è presente in tutto il mondo, ma la prole di questi polli stanno fornendo ai ricercatori moderni, preziosi indizi sugli antichi legami agricoli e commerciali.

Come hanno fatto ad arrivare i polli in Africa e le vie attraverso le quali sono entrati, e si sono diffusi in tutto il continente, non erano ancora ben note, ma ricerche precedenti avevano suggerito che i polli erano stati introdotti nel continente africano circa 2.500 anni fa attraverso il Nord Africa, l’Egitto e la Valle del Nilo. Questo studio, pubblicato sul Journal of Osteoarchaeology, spinge tale data indietro di centinaia di anni.

Caterina D’Andrea, coautrice dello studio e professoressa di archeologia alla Simon Fraser University del Canada, ritiene che la ricerca suggerisca anche che le prime introduzioni possano essere state fatte attraverso le rotte commerciali presenti sulla costa orientale dell’Africa. 

E’ probabile che i polli siano stati portati ripetutamente in Etiopia e nel Corno d’Africa per oltre 1.000 anni” ha aggiunto Woldekiros “I nostri risultati aiutano a spiegare la diversità genetica dei moderni polli africani che derivano dall’introduzione di diverse linee di pollo provenienti inizialmente dal contesto arabo e dall’Asia meridionale, e successivamenti dalle reti Swahili“.

Fonte The Poultry Site