Il grano polacco non è sicuro per tutti i mangimi animali

In base i risultati del 2016 Nutriad Mycotoxin Survey, in Polonia quasi il 70% dei campioni di grano sono contaminati con deossinivalenolo (DON) e il 30% con zearalenone (ZEN) e HT2-toxin.  L’indagine condotta da Nutriad ha quindi concluso che quest’anno il raccolto di grano e triticale della Polonia è di relativa qualità in termini di contaminazione da micotossine. Per questo il raccolto non dovrebbe essere considerato sicuro per l’inclusione nei mangimi finiti destinati gli animali.

Come previsto, nessuno dei campioni di frumento o triticale conteneva aflatossina B1 (AFB1). Sorprendentemente, quasi il 20% dei campioni di triticale risultano contaminati con fumonisine B2 (FB2), tipica micotossina del mais. La maggior parte delle micotossine sono state individuate in concentrazioni considerate “medie” (> LOD, ma sotto i livelli raccomandati a livello comunitario). La più alta concentrazione di DON e ZEN individuata nel grano ha raggiunto rispettivamente i 1.200 mg per kg e i 270 mg per kg.

Il 6% dei campioni di triticale conteneva ocratossina A (OTA), tipica micotossina da stoccaggio, mentre nessuno dei campioni di frumento ne risultava contaminato. Nessuno dei campioni di grano o di triticale risultavano contaminati con fumonisine B1 (FB1).

L’indagine Nutriad 2016 è stata effettuata su 73 campioni di grano e 32 campioni di triticale raccolti in tutta la Polonia. Tutti i campioni sono stati raccolti direttamente dalle aziende agricole o da siti di produzione di alimenti per animali. I fornitori dei campioni hanno seguito i principi per il buon campionamento. Il personale di analisi e quello di laboratorio non sono stati coinvolti nel campionamento e, di conseguenza, non hanno influenzato in alcun modo la procedura. Per verificare la presenza delle otto micotossine più frequentemente individuate nelle materie prime destinate alla produzione di mangimi per animali, sono stati condotti oltre 800 test.

La Polonia è uno dei più grandi produttori di cereali in Europa. Secondo l’Ufficio statistico nazionale, tra il 2016 e il 2017 in Polonia la produzione di grano, segale, cereali misti, triticale, orzo, mais e avena dovrebbe aumentare di circa il 6% raggiungendo i 29,5 milioni di tonnellate. Questo grazie al miglioramento del rendimento medio rispetto ai livelli raggiunti nel 2015 a causa delle sfavorevoli condizioni meteorologiche estive. Nel biennio in corso la superficie totale dedicata alle piantagioni di grano dovrebbe aumentare di circa il 3% rispetto al 2015.

Fonte WattAgNet