Il giusto vaccino contro la Coccidiosi

Per tutta la vita le ovaiole e i riproduttori avicoli sono minacciati dalla coccidiosi che può causare morte, minare l’unifirmità dell’allevamento o ridurre la produzione delle uova.

L’unico modo per controllare efficacemente la coccidiosi è sviluppare l’immunità, attraverso programmi anticoccidiali che consentano l’esposizione naturale ai parassiti Eimeria, oppure attraverso la somministrazione di riproduttori e ovaiole di un vaccino completo

Lo sviluppo dell’immunità, a seguito di un’esposizione naturale, non garantisce una protezione completa. I parassitologi riconoscono, negli uccelli, da sette a nove specie di Eimeria, e questi non garantiscono una protezione incrociata tra di loro. L’esposizione naturale presumo che tutti gli animali siano esposti a tutte le specie di Elmeria entro le prime sei settimane di vita. Il che potrebbe non essere possibile.

La vaccinazione è al momento il modo migliore per garantire che gli animali siano protetti contro le specie di Eimeria più critiche: Eimeria acervulina, E. maxima, E. tenella, E. necatrix ed E. brunetti. Di norma i vaccini che includono più specie e contribuiscono a garantire una protezione più completa rispetto a tassi di crescita individuali ridotti, che potrebbero danneggiare l’uniformità e la produzione.

Una caratteristica fondamentale del vaccino contro la coccidiosi è il numero di oocisti sporulate nel prodotto. Gli scienziati hanno dimostrato che un basso livello di infezione stimola più efficacemente l’immunità, rispetto ad una massiccia esposizione alle oocisti.
Il vaccino deve contenere abbastanza oocisti vitali per avviare un processo di infezione che si tradurrà in uno spargimento di oocisti nella lettiera. Una volta nella lettiera, le oocisti devono essere di un numero sufficiente affinché ogni avicolo possa trovarle e consumare abbastanza oocisti sporulate per avviare un secondo ciclo di vita, poi un terzo e quarto fino a quando l’immunità sarà completa.

Basse dosi di vaccino potrebbero non avere sufficiente potenza per avviare un ciclo di vita secondaria e uniforme. Un riciclaggio irregolare del vaccino può provocare che alcuni uccelli restino “indietro”, e solo successivamente riescano a consumare una grande dosi di oocisti, rilasciati dagli altri uccelli vaccinati, con conseguente coccidiosi clinica.

Tutti i vaccini sono sensibili alle condizioni ambientali che potrebbero influenzare la giusta riproduzione del vaccino, come la bassa densità e la scarsa umidità, ma i vaccini a basso dosaggio sono più sensibili a queste variabili. La gestione delle condizioni ambientali che corrisponde al tipo di vaccino selezionato è essenziale per lo sviluppo di una efficace immunità e per evitare effetti negativi.
E, infine necessario scegliere un vaccino che contenga tutte le specie patogene critiche, per massimizzare l’ampiezza della protezione.

Fonte The Poultry Site